Visualizzazione post con etichetta Commercio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Commercio. Mostra tutti i post

Ecco il pollo ''spennato'', frutto di una scienza MALATA 0

Nico | 20:30 | , , ,


Ecco il pollo spennato, creato da scienziati della facoltà di genetica presso l'Istituto di Agronomia Rehovot nei pressi di Tel Aviv, Israele. L’idea dietro lo sviluppo di questo volatile ‘’nudo’’ nasce dalla volonta di creare un pollo piu’ ‘’conveniente’’, ad alta efficienza energetica e che possa vivere in paesi caldi dove i polli tradizionali hanno dichiarate difficolta’ evitando cosi di investire denaro in sistemi di raffreddamento. L’energia risparmiata con questo tipo di pollo potrebbe essere impegnata nella produzione di carne.             



Non pochi sono i critici che si oppongono a tale evento, motivando le loro prese di posizione sul fatto che i nuovi polli nudi soffrirebbero in maniera maggiore dei polli tradizionali. Le sofferenze potrebbero derivare dal fatto che i nuovi volatili potrebbero non essere in grado di accoppiarsi, privi infatti della possibilita’ di sbattere le ali, e per entrambi i sessi sorge il dubbio circa la loro resistenza a parassiti, insetti e scottature, altrimenti salvaguardate dal piumaggio che natura gli ha dato. Joyce D'Silva di Compassion in World Farming afferma che.

"Il nuovo pollo è alquanto disgustoso. Si tratta di un vero e proprio esempio di scienza malata e la convinzione che possa essere in qualche modo adattabile nei paesi in via di sviluppo è a dir poco oscena. L'allevamento industriale è una tecnologia totalmente inadeguata nei paesi in via di sviluppo in quanto si utilizzano risorse limitate come ad esempio l'acqua, l'elettricità e il grano che potrebbe essere utilizzato per il consumo umano. Tutto questo con il solo intento di produrre carne che, causa condizioni economiche precarie, sarebbe destinata ai soli ceti medi’’.

L'uccello non è geneticamente modificato in quanto proviene da una razza naturale le cui caratteristiche sono note da circa 50 anni.


fonte

PEPSI, MENO ZUCCHERI GRAZIE AGLI ABORTI 0

Nico | 08:21 | , , , ,

Gli azionisti di Pepsi.Co hanno presentato una risoluzione collaborativa con la Securities and Exchange Commission, nel tentativo di costringere l'azienda a interrompere contratti con una società di ricerca che utilizza cellule di bambini abortiti nel suo processo di produzione di esaltatori di sapidità artificiali.

Secondo LifeNews.com, Pepsi ha "ignorato preoccupazioni e critiche da parte di decine di gruppi pro-life e decine di migliaia di pro-life, persone che hanno espresso la loro opposizione alla collaborazione tra Pepsi.Co con l’azienda biotech Senomyx, dopo esser stato provato che nei loro additivi venivano usate cellule fetali da corpi di bimbi abortiti"

Sul suo sito web Senomyx spiega che il suo programma di ricerca del sapore "si focalizza sui progetti dediti alla  scoperta e allo sviluppo di ingredienti dal sapore salato, dolce e salato che hanno lo scopo di consentire la riduzione del MSG, zucchero e sale nei prodotti alimentari e delle bevande. Utilizzando gli studi sui recettori di gusto umani, abbiamo creato sistemi di recezione del gusto che forniscono una lettura biochimica o elettronica quando il sapore di un ingrediente interagisce con il recettore ".

Ma Vinnedge Debi di ‘’ Children of God for Life’’, un gruppo pro-vita che ha focalizzato la sua attenzione sul rapporto della Pepsi con Senomyx, ha sottolineato che ciò che l'azienda non rivela il fatto che si stia utilizzando cellule di rene embrionato HEK293, prelevate da bambini abortiti per produrre tali recettori. Avrebbero potuto facilmente scegliere animali, insetti, o altre cellule umane che producessero la proteina G, utile al funzionamento dei recettori del gusto".

Alla domanda, posta al vice presidente di Senomyx Gwen Rosenberg sull’uso da parte dell’azienda di HEK293, ha assicurato che "non troverete nulla sul nostro sito web riguardo HEK293." A proposito della posizione della società su ricerca sulle cellule staminali, Rosenberg dichiarava con vanto: "Non abbiamo una posizione su nulla. Siamo concentrati sulla ricerca di nuovi sapori per ridurre zuccheri e sali. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i consumatori con diabete o problemi di pressione alta ad avere una qualita’ di migliore".

Vinnedge ha ricordato che nel mese di agosto Pepsi firmato accordo quadriennale da 30 milioni di dollari con Senomyx al fine di sviluppare dolcificanti di nuova generazione per l’azienda produttrice di bevande. Il gruppo ‘’pro-life’’ ha contattato entrambe le aziende, chiedendo loro di non utilizzare cellule fetali nel programma, ricordando loro che ci sono altre alternative molto piu’ valide.

Senomyx ha ignorato totalmente la lettera, mentre i funzionari Pepsi hanno risposto con una e-mail da "Relazioni Consumer Pepsi", assicurando tutti coloro che in precedenza li avevano contattati esprimendo preoccupazioni in merito che la società si è "impegnata ad utilizzare solo i più etici metodi in tutti gli aspetti della ricerca. Questa è una cosa che prendiamo molto sul serio, e noi stessi come tutti i nostri partner di ricerca manteniamo gli stessi standard elevati di ricerca, in quanto leaders di livello mondiale".


Per quanto riguarda il suo rapporto con Senomyx, PepsiCo ha spiegato che "si utilizzano tecniche che sono state il considerate un ottimo standard per diversi decenni da università, ospedali, agenzie governative statunitensi, aziende alimentari e delle bevande, e in sostanza tutte le aziende farmaceutiche e biotech nel mondo."

Bradley Mattes, direttore esecutivo dei problemi Life Institute, uno dei gruppi pro-life coinvolti nella campagna, ha chiarito: "Mentre le cellule del feto abortito non sono effettivamente nel prodotto stesso, la stretta relazione tra prodotto e ricerca è sufficiente per respingere la maggior parte dei consumatori. A nostra conoscenza, questa è la prima volta un prodotto alimentare è stato pubblicamente associato con l'aborto".

Spazzando via le preoccupazioni che i bambini abortiti siano stati utilizzati per contribuire a migliorare i loro prodotti, Pepsi ha invece fatto notare che la ricerca potrebbe aiutare l'azienda a creare "ottime bevande a basso contenuto calorico mantenendo grandi proprieta’ di degustazione per i consumatori", così come "ci aiuterà a raggiungere il nostro scopo, cioè l’impegno a ridurre l’aggiunta di zucchero per un ammontare del 25% nelle principali marche nei mercati chiave durante il prossimo decennio e, infine, aiutare le persone a vivere una vita più sana ".

Nella loro risoluzione, gli azionisti PepsiCo hanno chiesto al consiglio di amministrazione dell'azienda di adottare "una politica aziendale che riconosca i diritti umani e dia lavoro a standard etici che non comportino l’utilizzo di resti di esseri umani abortiti, sia per quanto riguarda la ricerca privata, di collaborazione e gli accordi sullo sviluppo."

Vinnedge ha dichiarato che "Gli azionisti hanno il diritto di conoscere la verità su ciò che PepsiCo sta facendo con i loro sudati risparmi. La mancanza di considerazione di PepsiCo per la sensibilità morale del pubblico altro non ha fatto che gettare benzina sul fuoco".

Ironia della sorte, lo codice di condotta della stessa PepsiCo comprende il vanto di "trattare con clienti, fornitori, pubblico e concorrenti in modo etico e appropriata". Ma fa altresì notare Vinnedge: "Non c'è nulla di etico o appropriato nel modo in cui stanno sfruttando i resti di un innocente bambino abortito ".

Oltre a inviare lettere al consiglio di amministrazione della PepsiCo, è stato lanciato un boicottaggio all’azienda Pepsi che è stato affiancato da altri gruppi pro-life, tra cui la American Life League, Colorado diritto alla vita, American Right to Life, e Sound Choice Pharmaceutical Institute.

Vinnedge raccontato ua storia risalente a 12 anni fa di un ragazzo della Florida di nome Gene che, venuto a conoscenza della connessione tra la PepsiCo e l'utilizzo delle cellule di bambini abortiti,  ha deciso di aderire al boicottaggio della bibita in grande stile. Gene ha spiegato la sua motivazione ad un pro-life pubblico: "Quando ho scoperto questo mi è venuto il voltastomaco. Ho deciso che non avremmo dovuto lasciar accadere tutto questo, così mi venne in mente un modo, chiamato United Schools for Life, per boicottare i prodotti Pepsi. Con questo programma cercheremo di rimuovere tutti i prodotti Pepsi dalle scuole della nostra diocesi ".

Vinnedge ha detto di essere profondamente commosso per l'iniziativa del ragazzo e per il suo coraggio. "Ci auguriamo che la direzione di PepsiCo prenda seriamente in considerazione ciò che questo ragazzo ha fatto", ha detto. "Anche un bambino sa che questo atteggiamento sbagliato. Dio lo benedica nel battersi per i nascituri che non hanno voce propria".





Condiviso su    Associazione voglio vivere.it
                          NoCensura
                         
fonte

RUSSIA E IRAN: SI PAGA IN RUBLI... E L'AMERICA??? 0

Nico | 22:39 | , , , , ,



Il rublo sostituisce il dollaro nelle transazioni fra Russia e Iran.

Nel darne l’annuncio l’ambasciatore iraniano a Mosca ha ricordato che questa iniziativa e’ stata lanciata dal presidente Dmitrij Medvedev al vertice dell’anno scorso dell’Organizzazione di Shanghaj.
Con questo passo Teheran risponde alle nuove sanzioni americane. Ai primi di gennaio Barack Obama ha chiuso l’accesso al sistema finanziario degli Stati Uniti per tutte le societa’ internazionali che lavorano con la Banca Centrale dell’Iran.

La posizione di Mosca, pronta ad intensificare gli scambi commerciali con l’Iran applicando il rublo nelle transazioni, secondo l’ambasciatore Sagiadi, dimostra un certo disaccordo con le azioni della Casa Bianca.

Cosi’, ha aggiunto il diplomatico, la Russia fa capire che le sanzioni contro la Banca centrale iraniana sono illegittime e che per affrontare il dossiere nucleare e’ indispensabile la via del dialogo.
Comunque, indica il politologo Leonid Poljakov, la Russia punta innanzi tutto alla convenienza economica:

"Negli ultimi cinque anni il rublo ha consolidato le posizioni internazionali come una valuta affidabile. In questo contesto si inserisce anche la proposta del presidente Medvedev di dare vita al Centro finanziario internazionale di Mosca. Inoltre, sullo sfondo di rischi mondiali, e’ piu’ sicuro far ricorso alla valuta nazionale. 

Per cui, oltre agli interessi politici, esistono anche forti opportunita’ economiche. Se il rublo sara’ usato nelle transazioni come altre valute di tutto rispetto, la Russia avra’ solo da guadagnare." 

E’ inoltre da sottolineare che adesso questa linea viene seguita nelle transazioni con gran parte dei paesi. Con la Cina, ad esempio, si fa ricorso allo yan e al rublo.

L’intesa con l’Iran sara’ inoltre uno stimolo per l’economia nazionale.
Dice l’esperto Dmitrij Aleksandrov:

"Nei nostri rapporti bilaterali viene privilegiata l’energetica, quella nucleare e il settore degli idrocarburi. La questione e’: sara’ l’Iran in grado di pagare regolarmente? Comunque, bisogna tener presente che anche nei periodi di crisi, l’Iran ha dimostrato di essere un partner affidabile, che rispetta i suoi impegni. Cosi’, si puo’ dire che la Russia ha ottenuto una nuova direzione, in cui c’e’ domanda di rublo. Speriamo che non sorgano incomprensioni con i nostri partner europei ed americani."