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Ecco le 10 assurdità scientifiche che ci rifileranno nel prossimo futuro 0

Come San Tommaso | 20:49 | , , , , , , , , , , ,

La 'scienza' industriale ha in mente per noi un futuro molto diverso dai paradisi utopistici previsti dai media main-stream. Secondo i mass-media asserviti la scienza sarebbe sempre e comunque benigna per l'umanità. Ogni conseguimento scientifico è sempre stato dipinto come 'progresso', anche se molti di essi alla lunga si sono rivelati disastrosi (le bombe atomiche, ad esempio, oppure gli OGM). 

Mentre la scienza pura risulta essere una componente necessaria di qualsiasi civiltà che cerca di espandere la propria comprensione dell'universo, il tipo di scienza che oggi domina il paesaggio è industriale, quindi al servizio dei profitti aziendali più che della umana comprensione. 

La scienza business sta per partorire una nuova nidiata di tecnologie proprio terrificanti, le quali potrebbero trasformare il mondo. Di seguito ho compilato una lista di dieci possibili nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate per ridurre ulteriormente le vostre libertà e assoggettarvi in modo ancora più schiavizzante ai padroni globalisti, il tutto spacciato per progresso della 'scienza.'

1) Espianto di organi di maiali geneticamente modificati, brevettati.

Hai bisogno di un cuore o un polmone di ricambio? Nessun problema, amico! La Monsanto te ne crea uno nuovo di zecca utilizzando una specie di maiali trans-genici alimentati da mangimi OGM e sottoposti con regolarità ad espianto di organi mentre sono ancora in vita, tutto ciò al fine di mantenere 'freschi' gli organi espiantati. Il tuo governo ha già approvato simili pratiche. I nuovi trapianti saranno gestiti dai migliori ospedali degli Stati Uniti i quali sono ancora oggi molto indaffarati nel traffico illecito di organi e nei trapianti illegali.

2) Vaccini comportamentali per reprimere il dissenso.

La disobbedienza è una malattia! (v. post correlati) E la cura per la disobbedienza (o disturbo oppositivo, come la chiamano) sarà un nuovo 'vaccino' che rimodellerà biologicamente il cervello per renderlo più socialmente mansueto e controllabile. Si chiamerà 'vaccino comportamentale', anche anche se in realtà si tratterà di lobotomia chimica. Tale tecnologia sarà la pietra di fondazione dello stato di polizia globale, che non avrà tolleranza per il pensiero indipendente e il pensiero critico di qualsiasi tipo, in particolare il dissenso nei confronti dello Stato.

3) Monitoraggio da remoto di tutti i valori sanitari e impulsi vitali.

Pensate che le cartelle cliniche siano davvero riservate? Pensateci bene: già attualmente il governo degli Stati Uniti detiene un database centralizzato dei campioni di sangue prelevati a tutti i neonati. Nel prossimo futuro ai cittadini sarà impiantato un chip diagnostico il quale in tempo reale trasmetterà al governo una serie di informazioni circa il polso, la respirazione, la presenza di droghe illegali o legali (le quali sono spesso le stesse sostanze chimiche contenute nelle droghe illegali, ripresentate sotto forma di farmaco). 

Tali chip saranno ustilizzati per controllare che ogni ammalato assuma regolarmente i propri farmaci. Essi potranno anche essere utilizzati per individuare e arrestare coloro che assumano sostanze stupefacenti senza prescrizione medica. Ma la cosa più importante è che verranno usati per monitorare i livelli nutrizionali ed assicurarsi che nessuno raggiunga un elevata concentrazione di vitamina D (v. post correlati). In questa dittatura scientifica il gregge dovrà essere mantenuto in uno stato di cronica carenza nutrizionale, così da poter essere controllato facilmente. Il tutto sarà venduto al pubblico come una misura attuata per la sua stessa sicurezza. Si sosterrà che troppa vitamina D possa essere pericolosa, così il governo fisserà soglie di tolleranza ben distanti da quella del risveglio cognitivo, facendo in modo che tutti restino prigionieri di uno stato di torpore mentale.

4) Totale segretezza circa qualsiasi ingrediente alimentare e luoghi di origine dei prodotti.

Dal momento che la industria alimentare risulta sempre più invasa dalla scienza spazzatura (qualcuno ha detto OGM?), i suoi sforzi si concentreranno nello occultamento di tutti gli ingredienti chimici aggregati ai prodotti alimentari, e nella rinominazione delle sostanze chimiche pericolose. La Corn Refiners Association sta impegnandosi per fare rinominare lo "sciroppo di mais ad alto fruttosio" in "zucchero del mais." (Fonte)  

L'aspartame sta per essere rinominato in 'AminoSweet', ed il MSG (glutammato monosodico - n.d.t.) è stato già rinominato 'estratto di lievito' o 'lievito in polvere Torula.' E andrà sempre peggio. Aspettiamoci di vedere il conservante "benzoato di sodio" rinominato in qualcosa sul genere cristallo di freschezza. Oppure i coloranti artificiali in esaltatori dei bei colori. In generale vorrebbero nascondere ogni dettaglio circa la provenienza dei cibi, le modalità di fabbricazione e gli ingredienti di cui sono fatti. Il motivo è presto detto: tutte e tre queste categorie di informazioni contengono solo cattive notizie per la vostra salute.

5) Assoluta criminalizzazione di alimenti e farmaci di produzione locale, e obbligo di affidarsi esclusivamente ai grandi gruppi industriali alimentari e farmaceutici.

A proposito di cibo, gli "scienziati" corrotti presto saranno concordi nell'affermare che la coltivazione autonoma di un orto nel proprio giardino sia estremamente pericolosa perché causa del diffondersi di gravi batteri come la Escherichia Coli! Sulla base di tali assurde motivazioni il giardinaggio domestico sarà messo al bando in molte città, e chi si azzarderà a coltivare qualche pomodoro in gran segreto rischierà diessere arrestato e imprigionato come un trafficante di eroina. Il fine ultimo di tutto ciò è rendere la popolazione completamente dipendente dalle grandi industrie alimentari centralizzate, esattamente allo stesso modo con cui la popolazione è oggi dipendente dalle grandi industrie di produzione elettrica centralizzata (v. post correlati).
L'operazione sarà supportata dagli "scienziati" i quali sosterranno che le grandi industrie alimentari producano cibo sicuro, in quanto completamente pastorizzato, irradiato e sottoposto a fumigazione.

6) Scatenamento di una pandemia globale a colpi di armi biologiche aggregate ai vaccini.

Mentre  un tempo i vaccini erano destinati alla prevenzione delle malattie, al giorno d'oggi sono sempre più progettati per diffonderle, motivo per cui la maggior parte delle persone che ogni inverno si ammalano di influenza sono le stesse che assumono abitualmente il vaccino influenzale. 

L'intero sistema dei vaccini fa ovviamente capo ad una politica di eugenetica su larga scala mediante cui qualcuno ha progettato di eliminare tutti i quozienti intellettivi più bassi del pianeta, persone così stupide da lasciarsi iniettare qualsiasi cosa sia spacciata per un vaccino. E' realmente un programma di eugenetica con cui i globalisti sono convinti di poter estirpare la stupidità dal genere umano (a loro non importa quale sia il costo in termini di sofferenza umana).
N.d.t: in realtà potrebbe essere vero anche il contrario: cioè convincere i cittadini dissidenti e sospettosi che i vaccini siano nocivi, dopodiché scatenare una reale pandemia che salvi solo i vaccinati, cioè gli individui più mansueti e persuadibili. Mai dare nulla troppo per scontato ...

7) Totale controllo del governo sulla riproduzione e sul codice genetico della prole.

Copulare con una persona di vostra scelta e produrre la vostra discendenza a vostro piacimento non sarà più permesso nello stato di polizia scientifica. La riproduzione sarà attentamente controllata tramite la concessione di licenze per assicurarsi che non vi siano risultati imprevisti. 

Prima di avere figli, i genitori dovranno chiedere al governo il permesso di riprodurre, a quel punto saranno analizzati geneticamente e psicologicamente, dopodiché sarà loro concesso un permesso di riproduzione controllata il cui iter dovrà essere rigorosamente seguito per evitare il carcere. Alle persone che mostrino tendenze ribelli e atteggiamenti anti-statali sarà negato il privilegio della riproduzione. Solo agli schiavi più obbedienti e bianchi saranno concessi i privilegi di riproduzione, di cui gli schiavi andranno orgogliosi, data la responsabilità di mettere al mondo le successive generazioni di schiavi.

8) Impianti cerebrali attivabili da remoto ​​per la sedazione delle folle.

Il futuro della 'scienza' coinvolge tutti i tipi di apparecchiature elettroniche impiantabili nel corpo umano. Una di quelle più convenienti sarà il "chip pacificazione" che sarà imposto ai cittadini in cambio di una somma di crediti virtuali (i contanti nel frattempo saranno stati dichiarati illegali). Il chip di pacificazione potrà essere attivato in modalità remota da parte del governo attraverso flussi cellulari - o attraverso impulsi locali emessi dalle forze di polizia - per placare immediatamente qualsiasi grande folla di manifestanti e rivoltosi. Gli studenti stanno protestando in favore della libertà di parola? Basterà attivare il chip pacificazione, e tutti si sdraieranno  sul prato e per qualche minuto faranno qualche sogno ad occhi aperti. I rivoluzionari sono in marcia verso la capitale con l'intento di rovesciare il governo? Con il chip pacificazione la vostra tirannia è al sicuro!

Al bisogno un simile chip potrebbe essere usato anche per "eccitare" il cervello in frangenti politicamente convenienti. Per esempio, se un altro attacco terroristico dovesse compiersi sul territorio americano, il chip potrà essere d'aiuto per stimolare il sostegno della gente ad una ritorsione bellica! (Dopotutto questo è il fine di qualsiasi false flag) (v. post correlati).

9) Ingegneria genetica e allevamento di super soldati obbedienti.

In un lontano futuro i soldati sul campo di battaglia saranno effettivamente degli umanoidi dotati di armi da fuoco e armature. Pensate al modello "Terminator" T-1000. Tutto ciò al momento resta abbastanza fuori portata, data la incredibile complessità di una simile tecnologia. Nel frattempo le nazioni più potenti investono denaro nella tecnologia dei super-soldati geneticamente modificati, i quali sono concepiti, allevati e addestrati per pensare ed agire come automi. Questi soldati geneticamente modificati saranno dotati di elevati valori biologici (ossigenazione del sangue alta, cornice corporea di grandi dimensioni, ecc.) in combinazione con piccoli cervelli in grado di elaborare solo le informazioni sufficienti per eseguire gli ordini ricevuti senza metterli in discussione. Saranno anche dotati di numerosi impianti elettronici che li renderanno più simili a cyborg che ad esseri umani. Potenziamenti ottici applicati alle retine, chip GPS connessi al cervello, cablaggi nelle orecchie, per esempio.

10) Attivazione di metalli e nano-cristalli iniettati attraverso i vaccini.

Oltre che per la diffusione  di malattie infettive i vaccini potranno essere utilizzati per iniettare nano-cristalli sintonizzati per risuonare a determinate frequenze. Tali nano-cristalli (simili artefatti sono stati rinvenuti anche nelle scie chimiche - v. post correlati - n.d.t.) possono rimanere inerti in un organismo per anni o persino decenni, ma a un certo punto possono essere riattivate, ad esempio mandando in tv e alla radio dei messaggi straordinari, di emergenza nazionale, i quali emettano anche un segnale di attivazione ad una specifica frequenza. Le applicazioni pratiche sarebbero infinite; dalla follia collettiva ai focolai di violenza di massa (tumulti, ecc) o a poche decine di milioni di persone che di colpo muoiono contemporaneamente. Una qualsiasi di tali applicazioni potrebbe essere sfruttata dal governo per vendere la versione ufficiale di un "attacco terroristico."

Tutto ciò potrebbe essere fatto in nome della "scienza."

Ricordate, questa raccolta di 10 punti riguarda una serie di possibili tecnologie future con cui la scienza abusiva potrebbe supportare futuri governi tirannici ed industrie corrotte. Per fortuna questi dieci esempi non si sono ancora avverati, tuttavia molti di essi sono sulla buona strada per diventare realtà già nei prossimi anni.

La vera scienza ricopre un ruolo importante in qualsiasi società, ma la scienza per essere vera deve servire la collettività, e non rappresentare un'arma in mano a globalisti e governi nazionali. Quando la scienza viene utilizzata per dominare e ridurre in schiavitù le persone piuttosto che renderle più libere, ha luogo la violazione di una delle verità più fondamentali: solo attraverso la libertà (di opinione e di discussione) potremo avvicinarci alla vera comprensione del nostro universo.




FONTE

Budapest contro “Viktator” 0

Nico | 09:18 | , , , ,



 Cresce l'opposizione a Orban. Migliaia in piazza

È stata, tra le manifestazioni popolari di questi giorni, quella nettamente più imponente. Centomila cittadini, secondo gli organizzatori, sono scesi in piazza a Budapest. Lunedì sera. Tutti a protestare, ancora una volta, contro la nuova Costituzione ungherese, voluta da Viktor Orban, primo ministro e numero uno della Fidesz, il partito che grazie all’abbuffata di voti ottenuta nell’aprile 2010 detiene più dei due terzi dei seggi parlamentari.

La Carta, entrata in vigore il primo gennaio, contiene molte disposizioni controverse, che Ue e Stati Uniti hanno apertamente criticato. Si ripone un forte accento sull’ungheresità, sui richiami alla tradizione cattolica, sulla difesa della vita e della famiglia, intesa nella sua accezione classica: uomo e donna. Si limitano altresì i poteri e le funzioni della corte costituzionale, che non potrà più, salvo casi eccezionali, giudicare le leggi su tasse e bilancio.

La Costituzione è una miscela di conservatorismo e populismo, hanno detto gli analisti, che riflette lo spirito di rottura propugnato da Orban.

Il quale, un po’ come tentarono di fare i gemelli Kaczynski in Polonia, intende timbrare la fine della transizione, a modo suo. Tale volontà emerge peraltro dalla nuova denominazione costituzionale del paese: non più repubblica d’Ungheria, ma Ungheria e basta (nel testo viene però confermata la forma di stato repubblicana).
Le opposizioni hanno gridato allo scandalo.

Un’altra questione spigolosa presente nella magna charta, che va a sostituire quella di epoca comunista, più volte emendata dall’89, ma mai rottamata, riguarda inoltre la responsabilità nazionale nei confronti del destino – sta scritto proprio così – dei magiari che vivono all’estero. Cosa, questa, che potrebbe essere percepita come un’ingerenza da parte di paesi quali Serbia, Romania e Slovacchia, specialmente questi ultimi due, dove il dialogo tra le rispettive maggioranze etniche e la componente ungherese è spesso difficoltoso.

 
Cesare fuori dall’Europa

Ma non è solo la “rivoluzione costituzionale”, come l’ha definita Paul Krugman sul New York Times, a suscitare perplessità. È tutta l’azione di Orban che presenta provvedimenti e misure dal sapore, viene da dire, “cesarista”.

Alcuni sono orientati a diminuire gli spazi di manovra di organismi indipendenti. Anche la Banca centrale, alla stregua della Corte suprema, ha subito una limitazione delle proprie funzioni. Senza contare la nuova legge sui media, approvata nei mesi scorsi, che prevede, a sentire i detrattori, intrusioni eccessive da parte dell’esecutivo nel sistema dell’informazione.

Forse è esagerato sostenere, come ha fatto l’ambasciatore americano a Budapest, Mark Palmer, che l’Ungheria rischia di essere sbattuta fuori dall’Europa. Ma di certo c’è che Orban – ormai lo chiamano tutti “Viktator”, accusandolo di nutrire ambizioni autoritarie – ha raffreddato la democrazia.
E lunedì la piazza s’è scaldata.

«Finalmente la gente s’è mobilitata», dice a Europa Julia Vasarhelyi, ex giornalista del settimanale Hvg e figlia di Miklos Vasarhelyi, uno degli uomini dell’entourage di Imre Nagy, il protagonista sfortunato della sollevazione popolare del 1956, stroncata dai carri armati dell’Armata rossa.

«La manifestazione, con la società civile assoluta protagonista, è stata imponente – aggiunge Vasarhelyi, che era in piazza – e dimostra che gli ungheresi, anche quelli che hanno votato Orban, hanno la forza di dire “no” a questo programma politico. Ma forse è troppo tardi. Bisognava mobilitarsi prima e anche Stati Uniti e Ue dovevano esibire con maggiore forza le loro preoccupazioni. Dobbiamo poi tenere conto del fatto che parecchie persone si sono attivate perché esasperate dall’attuale situazione economica».

 
Crisi nera

Lo stato dell’economia, in effetti, è quello che è. L’Ungheria è stata messa a dura prova dalla crisi e ha un debito pubblico altissimo, eredità ingombrante del “socialismo del goulash” (tolleranza e allegra gestione delle finanze pubbliche in cambio di consenso) promosso da Janos Kadar dopo la repressione del ’56. Redditi e consumi sono in discesa. «Il paese s’è impoverito e se dovessimo crollare sarebbe la fine.

L’Ungheria non ha grandi risorse, è una nazione importatrice di energia e prodotti».
Nel 2008 Budapest ottenne un prestito da Fmi e Ue. Quando Orban è salito al potere il rinnovo è saltato.

Il primo ministro ha giudicato troppe severe le misure richieste da Fondo monetario e Bruxelles, dando il via a una politica economica – fondata su ridistribuzione e crescita – non allineata ai criteri che attualmente ispirano i prestatori internazionali.

Autarchica, è stata bollata. È così che sono scattati provvedimenti poco ortodossi, il principale dei quali è stata la maxitassa nei confronti dei grandi gruppi stranieri (che hanno fatto ricorso in sede comunitaria) operanti in comparti chiave quali credito, distribuzione alimentare e telecomunicazioni.

La ricetta, comunque, non ha portato i frutti sperati. Tanto che Orban è stato costretto a prospettare la riapertura della linea di credito. Ma l’Fmi vorrebbe l’allineamento ai suoi criteri.

Si spalanca, adesso, un bivio. Se Orban rifiuta l’Ungheria va giù; se accetta sconfessa le sue idee. Già comunque incrinate. «Il consenso del primo ministro è in picchiata. Il suo progetto ha peggiorato la nostra democrazia, ma sembra esaurito, almeno a livello di consenso», ragiona Julia Vasarhelyi.

 
Consenso in picchiata

Si pensa già a nuovi scenari e qualcuno paventa il voto, anche sulla base dei movimenti che s’avvertono sul fronte sinistro dello scacchiere politico. L’ex primo ministro socialista Ferenc Gyurcsany ha fondato un nuovo partito, Coalizione democratica. Mentre il suo successore, Gordon Bajnai, starebbe cercando di federare tutto l’arco liberal-socialista.

Ma le elezioni sono un’incognita. Forse la resurrezione delle forze progressiste è prematura, considerati i magrissimi risultati della legislatura 2006-2010, la riduzione ai minimi termini di socialisti e i liberaldemocratici (alleati di governo tra il 2002 e il 2006) alle legislative e il poco credito di cui gode Gyurcsany, che nel 2006, varando una manovra lacrime e sangue dopo le vacue promesse elettorali, fu oggetto di una dura contestazione popolare. «Se si votasse non saprei quello che potrà accadere», asserisce Julia Vasarhelyi, secondo cui la soluzione migliore, anch’essa inserita in queste settimane nella rosa delle possibilità, sarebbe l’esecutivo tecnico.


 
Più a destra di così

Intanto Jobbik, partito di estrema destra, espressione di una forma radicale di nazionalismo che come riportano le cronache tracima in talune occasioni in xenofobia, omofobia, antisemitismo e nostalgia nei confronti della “Grande Ungheria”, smembrata con il Trattato di Trianon al termine della Prima guerra mondiale, continua a salire nei sondaggi.
Avrebbe sfondato addirittura il muro del venti per cento, dopo il sedici per cento ottenuto alle elezioni del 2010. Il declino di Orban e la convalescenza delle forze progressiste, mescolati alla crisi economica e alla crescente intolleranza crescente verso i rom (quasi il dieci per cento della popolazione), possono mettere le ali a questa formazione.




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Militanti dei diritti umani feriti in Bahrein 0

Nico | 04:58 | , ,

In Bahrein, l'attivista dei diritti umani Nabeel Rajab e una serie di altri manifestanti anti-regime sono stati feriti in un attacco da parte saudita-backed forze di sicurezza.

Secondo Press TV, Rajab, che è il presidente del Centro del Bahrain per i diritti umani, e numerosi altri personaggi sono stati portati all'ospedale dopo l'incidente, avvenuto al di fuori Manama il Venerdì.

Forze del regime hanno negato la responsabilità dell'attacco, dicendo che Rajab trovato steso a terra dopo essere stato picchiato. Secondo i testimoni sulla scena, Rajab aveva delle contusioni sul volto.

Il principale partito di opposizione, al-Wefaq, ha condannato l'attacco a Rajab e ha chiesto al governo scuse ufficiali

La rivoluzione del Bahrein è nata a metà febbraio 2011, quando il popolo, ispirato alla rivoluzione popolare che ha rovesciato i dittatori di Tunisia ed Egitto, ha iniziato a tenere massicce manifestazioni popolari.

Il governo del Bahrein ha prontamente avviato una brutale repressione contro le proteste pacifiche e chiamato le forze arabe dai vicini stati del Golfo Persico.




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Altissima tensione davanti alla Green Hill 0

Nico | 08:01 | , , , , , , ,

Medicati e subito dimessi i protagonisti di un episodio specchio del nervosismo che aleggia attorno all'azienda che svezza cani destinati alla vivisezione. Un dipendente dell'allevamento investe due attivisti del presidio e viene aggredito dai manifestanti. Tutti e tre finiscono in ospedale



È bastata una banale provocazione, forse una parola di troppo ad accendere la «polveriera» trasformando in scontro fisico la tensione latente che aleggiava da giorni attorno al presidio di Green Hill di Montichiari.
Alla fine, grazie al tempestivo intervento di carabinieri e Polizia locale, tutto si è risolto con tre persone lievemente ferite e uno scambio di querele incrociato fra un dipendente dell'allevamento di beagle destinati alla vivisezione e due animalisti.

STANDO ALLE TESTIMONIANZE raccolte dai militari della stazione di Montichiari, peraltro molto contrastanti fra loro, la posizione giudiziaria più delicata sarebbe dell'addetto della Green Hill che avrebbe proditoriamente urtato con l'auto due dimostranti.
Un comportamento dettato forse dalla paura di essere aggredito che - stando sempre alla prima ricostruzione dei carabinieri - avrebbe scatenato la reazione di altri manifestanti che avrebbero malmenato il dipendente della struttura del colle di San Zeno. Nulla di grave, comunque. Alla fine tutti i protagonisti dell'episodio poco edificante hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. I due attivisti sono stati medicati e dimessi con prognosi variabili dai 10 ai 15 giorni a Desenzano. Prognosi di guarigione di una settimana anche per il dipendente della Green Hill che, per ovvie ragioni, ha preferito farsi visitare all'ospedale di Montichiari.
Tutto è cominciato attorno alle 14, quando gli animalisti in presidio permanente per ottonere la chiusura della fabbrica di cavie hanno chiesto l'intervento di Polizia locale e carabinieri denunciando che un'automobile aveva cercato di investirli nei pressi della strada che porta sul colle di San Zeno, prima di allontanarsi.

IN ATTESA DELL'ARRIVO delle forze dell'ordine la situazione è degenerata: alcuni manifestanti esasperati dal pericolo corso poco prima avrebbero cominciato a discutere con il dipendente della Green Hill. Dalle parole si sarebbe passati agli insulti e infine alle minacce. A quel punto, stando alla denuncia degli animalisti, due dimostranti sarebbero stati urtati volontariamente dall'utilitaria guidata dall'addetto dell'allevamento di beagle. In quel momento la situazione è degenerata con l'aggressione sedata dall'arrivo dei vigili e dei carabinieri. Tornata la calma, per tutto il pomeriggio nella caserma dell'Arma sono sfilati i testimoni dell'episodio, che avrà un'inevitabile coda giudiziaria. Gli attivisti del coordinamento Fermare Green Hill hanno denunciato ai carabinieri di essere preoccupati perchè spesso vengono spiati da persone non meglio identificate. Nonostante l'accaduto, però, il presidio non smobilita, anzi per Capodanno sono attesi rinforzi per dare corpo a una protesta che ha già raggiunto risultati incisivi.

A METÀ GENNAIO, praticamente in contemporanea, approderanno in parlamento e in Consiglio regionale due proposte di legge per l'abolizione sul territorio nazionale degli allevamenti di animali per esperimenti scientifici. L'iter del Pirellone, dove si è già trovata un'intesa bi-partisan, potrebbe battere in velocità quello di Camera e Senato. Emblematica a questo proposito la dichiarazione congiunta del Governatore della Lombardia Roberto Formigoni e del presidente del Consiglio regionale Davide Boni: «Chiuderemo in tempi brevi un allevamento diventato la vergogna della Lombardia».
Il provvedimento che metterebbe fuori legge la struttura della multinazionale Marshall, sarebbe abbinato a un piano di ricollocamento dei 30 dipendenti di Montichiari. La dismissione dell'allevamento, insomma, non avrebbe ripercussioni occupazionali.




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Polizia Britannica: il futuro è il laser 0

Nico | 14:14 | , , , , , ,

 Dopo le recenti rivolte in Gran Bretagna, ancora ben stampate nella memoria dei cittadini d'oltremanica, la polizia inglese sta esaminando nuovi prototipi di armi per gestire le proteste di massa.