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E' una forma di stress a trasformare i soldati in carnefici 0

Nico | 13:49 | , ,




I veri motivi che hanno spinto il soldato americano, recentemente, ad irrompere all’interno di un’abitazione in Afghanistan e ad uccidere 16 civili sono ancora sconosciute, ma la ricerca medica mette in evidenza che  eventi di tale portata e gravità potrebbero facilmente accadere anche in futuro. Infatti, ricercatori Statunitensi sembrano affermare che alcuni soldati sembrano soffrire di un grave disturbo post-traumatico da stress (PTDS, ovvero Post Traumatic Stress Disorder) una tipologia di disordine classificabile come ansia cronica con sintomi quali flashbacks, insensibilizzazione e rabbia.                

Durante il 2010 si è avvertito che alcuni veterani risultavano essere circa tre volte piu aggressivi rispetto alla media: si crede oltretutto che tali disordini possano manifestarsi anche dopo 12 mesi dopo il dislocamento a causa di un accumulo di stress. Ancora non è del tutto chiaro se l’ultimo soldato in questione fosse affetto da PTSD, tuttavia egli era già giunto al quarto dislocamento dalla base militare Lewis-McChord nello stato di Washington.                     

Gli unici trattamenti approvati per il PTSD sono composti da antidepressivi e le psicoterapie, nessuna delle quali funziona regolarmente e sembra curare solo il 20% dei veterani in difficoltà. Ci sono studi in corso circa trattamenti a veterani. Per esempio la Prazosina, un farmaco che controlla la pressione sanguigna, viene testato per la sua capacità di ridurre incubi. Ci sono però prove più evidenti che il farmaco Risperidone, anti-psicotico ampiamente prescritto, porta a ben pochi benefici mentre si definiscono pericolosi altri trattamenti comuni a base di tranquillanti, come riferito da Charles Hoge del Water Reed Army Medical Center di Silver Spring in Maryland.

C'è un "tremendo bisogno al momento insoddisfatto" di nuovi trattamenti, dice John Krystal, direttore di neuroscienze presso il Department of Veterans Affairs National Center 'per il PTSD. Nel frattempo, però,  "ci sono segnali di avvertimento quasi sempre manifestati da queste persone", spiega Bengt Arnetz della Wayne State University di Detroit, Michigan, che studia il trauma e i disturbi correlati. Ma, aggiunge che "le cartelle cliniche e il personale non sono sistematicamente monitorati", e non esiste un sistema standardizzato per individuare il rischio correlato al comportamento. Gli strumenti esistenti per monitorare stress, depressione e irritabilità, aggiunge, potrebbero essere usati per individuare le persone "vicine a livelli critici" prima che scattino evidenti problemi.

Obama invoca l' NDAA, ora ha il potere di attaccare l'Iran 0

Nico | 13:59 | , , , , , ,




Il 5 febbraio 2012, il presidente Obama ha invocato la NDAA, che autorizza l'uso della forza militare, e problemi di un ordine esecutivo che dichiara la "minaccia" l'Iran una emergenza nazionale. Il video qui sotto mostra questo atto di emissione di ordine esecutivo. il presidente Obama dichiara che l'Iran minaccia di tagliare le forniture di petrolio e questo è visto come, ovviamente, uno stato di emergenza nazionale.

L'ordine esecutivo dirige tutte le agenzie governative a rispondere immediatamente alla minaccia. Si richiama inoltre l'autorità del NDAA 2012 (National Defense Authorization Act) che conferisce al Presidente il potere di lanciare un'azione militare contro una nazione senza l'approvazione del Congresso. Ironicamente, lo Stato di emergenza accusa anche la banca centrale iraniana di pratiche bancarie ingannevoli.




I talebani minacciano il principe: ''Se catturato, sarà ucciso'' 0

Nico | 09:37 | , , ,




I talebani hanno promesso di usare tutto il loro potere ed i loro mezzi per poter catturare ed uccidere il principe Harry nel caso egli tornasse in Afghanistan come pilota di Apache. In passato il principe 27enne aveva preso parte, come ufficiale di fanteria, ad alcune missioni nel territorio mediorientale nel 2008. Nell’immediato futuro per Harry si prevedono ulteriori missioni nella provincia di Helmand, a Camp Bastion, alemno a quanto riferisce in ministero della difesa britannico.

Un portavoce dei talebani ha ribadito e spiegato le intenzioni del gruppo al Daily Telegraph

"In passato  abbiamo difeso il territorio contro gli invasori e lo faremo anche in futuro. Continueremo a difendere la nostra gente contro tutti gli invasori, ma useremo tutto il nostro potere per uccidere o catturare il principe. Egli, se catturato, non sarebbe diverso da altri prigionieri’’

Le 4 guerre che L'AMERICA PERDERA' 0

Nico | 13:38 | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,



È diventato evidente che tutte le guerre causano danni. Non importa infatti  si tratti di una guerra figurativa o una guerra reale. E 'anche ovvio che quando una guerra è dichiarata su un problema sociale, lo Stato annunci una presa di potere che diminuisca in qualche modo la libertà in senso generico.

La guerra nasce quando si crea un nemico che deve essere sconfitto con la forza dei governi. Più sono ampie e potenti le armi del nemico, più grande e robusto diviene il ruolo del governo nel sradicarlo. E quando il governo inizia a finanziare una lotta si crea un circolo quasi impossibile da interrompere. Infatti il governo per perseguire questo scopo creera’ agenzie riempite da funzionari, persone che non sono li per vincere le guerre in corso ma bensi per crearne altre di nuove.

Ogni qualvolta la lotta per la legalizzazione della marijuana subisce uno stallo i sindacati di polizia e le carceri tirano un sospiro di sollievo..... Ogni qualvolta l’America viene attaccata i fabbricanti di armi gioiscono..... Ogni qualvolta si trova uno pseudo-terrorista nel territorio americano i fabbricanti di sistemi di sorveglianza alzano i calici al cielo..... E i cittadini pagano il conto, TUTTO, in termine di soldi e di liberta’.  

Questo ciclo di auto-rifornimento distruttivo deve terminare per permettere alla VERA pace e alla VERA libertà di espandersi. Iniziando per esempio con il rendersi conto che non vi è nessun nemico reale, ma sono piuttosto creazioni immaginate dai governi e dalle strutture di potere aziendali che traggono enormi benefici da una qualsivoglia guerra. E in questo circolo vizioso sono benvenute anche le multinazionali, invitate al grande banchetto. Banchetto che le fa ingrassare ai danni dei cittadini, sempre piu’ deboli e schiavi ignari del sistema.      

Ecco solo 4 esempi, 4 guerre intraprese dagli Stati Uniti in nome della pace e della liberta’.....

 
                                                  
                                                       Le guerre in Medioriente

Le guerre imperialistiche nella zona del mondo che piu’ abbonda di petrolio, il Medio Oriente. Tale guerra è chiaramente un fallimento annunciato in termine di idee, moralita’ ed allocazione di risorse. Anche se le menzogne e le bugie che hanno portato l’Occidente in quella zona fossero vere, si tratterebbe ancora di motivi inconsistenti per giustificare le innumerevoli tragedie capitate negli anni, non ultimo il costo immenso in sangue e denaro. La natura orwelliana della guerra perpetua è una tecnica che viene utilizzata da manager di livello mondiale. Essa serve a garantire che anche i paesi non direttamente coinvolti siano sotto continua minaccia di destabilizzazione economica ed abbiano il costante timore di un confronto diretto nei loro territori. Ciò consente l’uso di una normativa come la NDAA che dichiara ogni luogo un campo di battaglia anche quando non c'è in realtà nessuna guerra fisica o reale. L'istituzione continua a spingere per ulteriori guerre in terre straniere, forse portandoci addirittura alla Terza Guerra Mondiale. Dovremmo opporci ad ogni azione militare in tutto il globo se ci aspettiamo la pace globale.


                                                           Guerra al ‘’terrore’’:
 

La Guerra al terrore altro non è che una guerra per la libertà. Gli americani hanno perso preziosi diritti in merito alla guerra al terrorismo, in particolare da USA PATRIOT Act e dal recente NDAA.
L'idea che qualcuno abbia portato gli Stati Uniti a combattere una "guerra" contro una ‘’tattica’’ è una testimonianza di quanto la macchina di propaganda guerrafondaia sia influente sull’opinione pubblica. Non si potra' mai sconfiggere una tattica, o anche l'idea che sta dietro essa, non con la violenza ma solo la pace e la tolleranza possono essere valide armi. Ma, soprattutto, la guerra al terrorismo non potra’ sconfiggere nulla e nessuno, ma si tratta invece di controllare società dal libero passato. Per ricostruire la vera pace tutta questa assurdita’ deve finire.


                                                              Guerra alla droga:

La guerra alla droga avvantaggia innumerevoli interessi particolari ma rimane una guerra incompiuta che crea solamente un enorme danno alla societa’. In primo luogo, il governo non ha alcuna responsabilità o autorità per governare la privacy umana siano essi corporali o mentali. Così, la guerra stessa è un affronto ai diritti naturali di tutti. In secondo luogo, quando esiste una determinata richiesta ci sarà sempre e in ogni caso una fornitura, poco importa quanti muri legislativi siano costruiti e quanti fucili vi siano puntati. Quindi, è semplicemente impossibile da fermare con la forza. In terzo luogo, la guerra alla droga fa sì che la violenza nel traffico stesso aumenti, almeno per una questione legata alla difesa del sistema. Probabilmente se queste sostanze fossero legali sarebbe più facile controllarne l'uso illecito. Quindi, si tratta di una massiccio contributo in termini di denaro chiesto al contribuente al fine di mantenere varie agenzie e corpi di controllo. Esse infatti hanno bisogno di sempre più avanzati equipaggiamenti militari. Si deve poi tener conto dei costi del sistema giudiziario e delle prigioni. Non sembra più logico o morale continuare a condurre questa guerra. Una battaglia simile rischia di essere molto più dannosa per la società rispetto alla cosiddetta ‘’protezione personale’’ che le istituzioni vogliono farci credere di garantire tramite questo comportamento.   


                                                             Guerra Cibernetica:

La guerra informatica è in realtà una guerra all’informazione (che stiamo chiaramente combattendo). Non vi è alcun reale pericolo nella guerra cibernetica, tranne da quelli che beneficiano del consolidamento del potere. Potenziali hacker non valgono le spese sostenute per un esercito di cyber-spie e cyber-soldati, quando tali risorse potrebbe chiaramente essere utilizzati per tutte le reti con sistemi di protezione firewell a proteggerli dagli attacchi. E perché il Dipartimento di Sicurezza Nazionale è responsabile della protezione delle infrastrutture aziendali? Le società stesse dovrebbero avere i loro propri firewall in atto contro gli hacker. La propaganda in cui si afferma che gli attacchi alle infrastrutture aziendali potrebbero colpire le infrastrutture pubbliche è stata dimostrata falsa, ma non è altro che uno stratagemma per giustificare il controllo del web.
Lo stesso vale per il fronte della nuova protezione dei contenuti contro i potenziali violatori del copyright. Si tratta di uno stratagemma intento a farci credere che abbiamo bisogno di più potere da parte del governo nel chiudere arbitrariamente alcuni siti web. La soluzione ideale sarebbe allora la cessazione completa di attacchi informatici, non importa quanto potenzialmente devastanti possano essere, ma non vale la pena dare al governo l'autorità di censurare o chiudere i siti web.
Anche in questo caso, è un'altra falsa guerra che si tradurrà in libertà e privacy perduti da parte dei ceti di mezzo. L'unico nemico conclamato nella guerra alla pacifica informazione è rappresentato da coloro che spingono per la censura, dalle leggi draconiane sul copyright al fine di eliminare la concorrenza e le letture obbligatorie di tutti gli ID di Internet al fine di rimuovere in toto la privacy. Tutti dovrebbero opporsi a questa guerra se vogliamo davvero preservare la libertà di espressione e il diritto ad una informazione trasparente e plurale.

ABUSI SESSUALI SU MINORI, INDAGATI MILITARI DELL'UN 0

Nico | 13:37 | , , ,

  

Secondo quanto riportato da una fonte Sudafricana, Times Live, le Nazioni Unite starebbero indagando su due casi di sfruttamento sessuale a carico di bambini haitiani da parte di milizie appartenenti allo stesso corpo umanitario.


Il portavoce delle Nazioni Unite Martin Nesirky ha dichiarato che le alte cariche delle Nazioni Unite si dicono sconcertate per i casi segnalati a Port-au-Prince e nella cittadina di Gonaives.

"Siamo indignati per queste accuse e ci prenderemo la responsabilità di trattare i casi molto seriamente", ha detto Nesirky.

Non è stata ancora resa pubblica la nazionalità dei militari coinvolti nelle accuse. Lo scandalo è scoppiato solo pochi mesi dopo che le truppe uruguaiane sono state accusate di aver violentato un giovane haitiano.
 

La denuncia alle Nazioni Unite riguardante i due casi di "sfruttamento sessuale e di abuso con coinvolgimento di minori" risale al 16 gennaio scorso.



CAMP LEJEUNE, 1.OOO.OOO DI PERSONE A RISCHIO CANCRO. (Articolo + VIDEO) 0

Nico | 10:55 | , , ,



La redazione di ComeSanTommaso, leggendo oggi una fonte Iraniana, è venuta a conoscenza di un avvenimento a nostro parere sconcertante. Sembra infatti di dedurre che le alte cariche dell’esercito Americano non abbiano poi troppo a cuore la salute dei loro soldati.
 

Sembrerebbe infatti che nella base di Camp Lejeune, la piu’ grande base del Nord Carolina, sia avvenuto per un periodo molto prolungato una contaminazione delle falde acquifere dovuta alla fuoriuscita massiccia e costante di liquami tossici.
 


Le acque inquinate sembrano aver causato la morte a numerosi individui, militari e civili al seguito. Si ipotizza che il suddetto problema fosse gia noto tra il 1957 e il 1987, periodo nel quale Marines e famiglie avrebbero usufruito del servizio idrico per bere e lavarsi.
 

Ma le alte cariche di Camp Lejeune sembra abbiano omesso qualsiasi tipo di notifica ai diretti interessati, famiglie comprese, sostenendo che non sarebbe stata cosa facile rendere noto il tutto ad un numero di persone che oscilla tra i 750.000 e il milione, lasciando che (ad oggi) un numero imprecisato di funzionari ed ex residenti abbiano dovuto lottare con cancro e varie gravi patologie senza ricevere spiegazione alcuna.
 

Insomma, un bel ringraziamento verso chi è disposto a morire per la patria.....




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STATI UNITI, PER L'iRAN disposti a tutto 0

Nico | 14:12 | , , , ,

Gli Stati Uniti possono iniziare un attacco militare contro l'Iran, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. Ha affermato che ci potrebbe essere un'escalation militare del conflitto, a cui Israele spinge gli Stati Uniti. 

A suo avviso, gli Stati Uniti "vogliono trasformare il nemico Teheran in un partner leale, e per questo sono disposti ad usare tutti i mezzi possibili per cambiare il regime al potere".

 Secondo le informazioni di Patrushev, per raggiungere questi obiettivi, sono utilizzati sia il blocco economico che il sostegno delle forze di opposizione. Il segretario del Consiglio di sicurezza russo ha anche osservato che la Russia, la Cina, l'India e altri paesi stanno facendo grandi sforzi per risolvere la questione iraniana in modo pacifico e mediante negoziati.







GRECIA: POPOLO ALLA FAME MA LE ARMI NON DEVONO MANCARE 0

Nico | 09:25 | , , , , ,

Mentre il paese è costretto a enormi sacrifici per evitare la bancarotta, il ministero della difesa continua a spendere miliardi in armamenti. E a guadagnarci sono soprattutto Francia e Germania.


L'uomo ha in testa la lista dei desideri del ministero della difesa: fino a 60 caccia Eurofighter per circa 3,9 miliardi di euro. Fregate francesi per oltre quattro miliardi e motovedette per 400 milioni di euro. È il costo della modernizzazione della flotta greca. Poi mancano le munizioni per i carri armati Leopard e dovrebbero anche essere sostituiti due elicotteri Apache statunitensi. E certo, sarebbe bello acquistare sommergibili tedeschi. Prezzo complessivo: due miliardi di euro.

Quello che l'uomo, che entra ed esce dal ministero della difesa, afferma in un bar di Atene sembra assurdo. Uno stato in bancarotta che sopravvive grazie ai miliardi di aiuti dell'Unione Europea acquista armi in massa? L'uomo al bar si vede spesso nelle foto, accanto al ministro o a generali dell'esercito, spesso è al telefono con loro. Sa insomma di cosa parla. Secondo lui questa spesa al momento non è giustificabile.

Ma le cose possono cambiare molto rapidamente, aggiunge. "A marzo la Grecia dovrebbe ricevere la prossima tranche di aiuti finanziari, che probabilmente supererà gli 80 miliardi di euro. Se così fosse, ci sarebbe una possibilità reale di concludere nuovi contratti sugli armamenti".
Una possibilità che ha dell'incredibile.

Questa primavera sapremo se la Grecia resterà nella zona euro o se tornerà alla dracma. La stessa mattina in cui sono state diffuse queste notizie, i medici degli ospedali della capitale trattano solo i casi urgenti, gli autisti degli autobus sono in sciopero, nelle scuole mancano ancora i libri di testo e migliaia di dipendenti statali manifestano contro il proprio licenziamento. Il governo greco annuncia un nuovo piano di rigore che non risparmierà nessuno.

A parte l'esercito e l'industria delle armi. Due settori sui quali le misure di austerity sembrano essere passate senza quasi lasciare traccia.

Il bilancio greco per gli armamenti nel 2010 ammontava a circa sette miliardi di euro, più del 3 per cento del pil. Una percentuale che, tra i paesi Nato, è stata superata solo dagli Stati Uniti. È vero che l'anno dopo il ministero della difesa ha ridotto l'acquisto di nuovi armamenti a 500 milioni di euro. Ma non ha fatto altro che sospendere la richiesta di forniture, che sarà più alta in futuro, spiega un esperto militare.

Tra gli alleati della Grecia all'interno della Ue sono pochi quelli che sostengono apertamente che i greci dovrebbero congelare subito i loro acquisti di armi. Uno di questi è Daniel Cohn-Bendit, portavoce dei Verdi al Parlamento europeo, secondo il quale dietro ai tentennamenti dell'Europa ci sarebbero grossi interessi economici.

Chi ricaverà di più da questa politica greca del riarmo è proprio la Germania. Stando al Rapporto sulle esportazioni di armamenti del 2010, in via di pubblicazione, la Grecia è il maggiore acquirente di forniture tedesche dopo il Portogallo – un altro paese sull'orlo del fallimento. Per i giornali spagnoli e greci, in occasione di un summit a fine ottobre, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy avrebbero invitato l'ex primo ministro greco George Papandreou a mantenere gli impegni presi sugli armamenti, e addirittura a prenderne nuovi.

Si può fare? Per Hilmar Linnenkamp, esperto del settore, no di certo. "Sarebbe totalmente irresponsabile, nel pieno della crisi finanziaria che sta attraversando il paese, parlare di Eurofighter (dal 1999, la Grecia ne ha ordinati 90)". E non si tratta solo di aerei.

Secondo l'ultimo rapporto sulle esportazioni di armamenti, nel 2010 la Grecia ha importato dalla Germania 223 carri armati e un sommergibile. Costo totale dell'operazione: 403 milioni di euro. Queste forniture hanno avuto un peso rilevante nell'esplosione del debito pubblico greco.

Dimitris Droutsas è uno dei pochi greci che si esprime sulla questione. Fino a giugno 2011 era ministro degli esteri. "Non abbiamo investito così tanto denaro negli armamenti per divertirci", spiega. Era necessario garantire la sicurezza dei confini, minacciati da ondate di migranti provenienti dal Nordafrica e dall'Asia.

In più gli scontri con i turchi si ripetevano quasi ogni giorno. "Quando ero ministro degli esteri, ogni pomeriggio ricevevo una nota dal ministero della difesa che elencava le violazioni del nostro spazio aereo da parte della Turchia". Senza contare le crescenti attività della marina turca nel Mar Egeo, seguite con apprensione dalla Grecia, e il fatto che sono ormai 35 anni che Cipro convive con l'"occupazione turca".

La troika chiude un occhio

Droutsas e compagni non devono temere la resistenza della popolazione: il settore militare greco promette sicurezza e posti di lavoro. In un paese dove manca un'industria nazionale forte, questo non è un dato da trascurare. Le imprese tedesche del settore delle armi lo hanno capito da un pezzo e hanno stretto un legame strettissimo con le aziende greche.

Non c'è molta pressione per porre fine al riarmo. La conseguenza: nelle misure economiche supervisionate dagli esperti del Fondo monetario internazionale, della Bce e della Commissione europea, il bilancio della difesa viene a malapena considerato. Già nel 2010 le spese per le forniture militari dovevano essere ridotte allo 0,2 per cento del pil, vale a dire 457 milioni di euro.

Possono sembrare tanti soldi, ma nello stesso documento si consigliava di tagliare la spesa sociale a 1,8 miliardi. Per il 2011 la Commissione europea quindi ha raccomandato "una riduzione del budget militare". Ma nel concreto non è stato fatto niente.

Il parlamento greco ha saputo subito approfittare di questa libertà. Nel bilancio provvisorio per il 2012 pensa di ridurre di un altro 9 per cento la spesa sociale, che corrisponde a due miliardi di euro. I contributi alla Nato invece cresceranno del 50 per cento e raggiungeranno i 60 milioni, mentre le spese correnti previste dalla difesa aumenteranno di 200 milioni, per un totale di 1,3 miliardi: un incremento del 18,2 per cento.

E il governo tedesco? "Guarda con favore", dice un portavoce, "al consolidamento del primo ministro greco Papademos. È essenziale che il governo greco opti per una sensata riduzione delle spese, anche nel settore delle forze armate". Ma allo stesso tempo accenna al mancato pagamento delle forniture militari: "Il parlamento ha piena fiducia sul fatto che gli accordi verranno rispettati".




SS = COMBATTENTI PER LA LIBERTA' 0

Nico | 08:44 | , , , ,



"SS canonizzato", dice Tageszeitung, con in prima pagina una la foto del leader dell'organizzazione nazista, Heinrich Himmler, in visita ai volontari SS in Estonia nell'ottobre del 1943.

Il quotidiano berlinese si riferisce a un disegno di legge che il ministro della Difesa estone auspica di avere adottato nel mese di marzo. 

 
Secondo il testo, a tutti coloro che hanno partecipato alla lotta contro l'Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale sarà concesso lo status di "combattenti per la libertà", che include i membri delle SS estoni.

I precedenti tentativi di far passare il disegno di legge è fallito nel 2006 e il 2010. 

 
Questa volta, "l'appoggio della maggioranza sembra garantito," riferisce TAZ. 

L'ambasciata russa a Tallinn ha definito il progetto di legge come "blasfemo", mentre il partito tedesco dei Verdi ha criticato una "giustificazione retrospettiva delle atrocità commesse dagli uomini di Hitler nell' Unione sovietica




fonte 

''Gli USA possono distruggere l'intero programma nucleare dell'Iran.....'' parola di Martin Depmsey 0

Nico | 14:02 | , , , ,



Un attacco armato da parte degli USA può distruggere l'intero programma nucleare dell'Iran. Con queste parole si è espresso ieri il generale Martin Depmsey, capo degli Stati Maggiori Congiunti - il più alto delle forze armate degli Stati Uniti. “Un'offensiva armata americana può cancellare dalla faccia della Terra il programma atomico dell'Iran. Voglio che le autorità della Repubblica Islamica lo capiscano”- ha dichiarato Dempsey in un intervista rilasciata all'emittente televisiva CBS.

Nel corso del proprio intervento Dempsey ha commentato anche l'attuale situazione nello stretto di Hormuz. Secondo il generale, se Teheran azzarderà delle manovre di guerra potrà bloccare lo stretto in qualunque momento. In tal caso gli USA “sapranno risolvere questo problema ” - ha sottolineato.




ISRAELE AUMENTA LE SPESE MILITARI 0

Nico | 13:56 | , , ,



Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che nel 2012 lo stato d'Israele aumenterà del 6% i fondi destinati alla difesa, per un valore di circa 780 milioni di dollari.

Nel corso di una conferenza stampa il premier ha sottolineato che un eventuale taglio della spesa bellica sarebbe stato un errore irrimediabile, considerando la complicata situazione politica nell'aerea intorno ad Israele. Le risorse per i nuovi finanziamenti saranno reperite dai fondi di bilancio destinati ad altri dicasteri.

Nei giorni scorsi le Forze Armate israeliane avevano reso noto che da qui alle prossime settimane in collaborazione con gli USA verranno svolte delle esercitazioni di difesa da un attacco missilistico senza precedenti per la loro scala.




ADDIO CARABINIERI? 1

Nico | 14:38 | , , , ,

L'UNIONE EUROPEA VUOLE IMPORRE LA SMILITARIZZAZIONE DELLA QUARTA FORZA ARMATA E L'ACCORPAMENTO DEI CARABINIERI ALLA POLIZIA DI STATO. CHE C'ENTRI QUALCOSA EUROGENDFOR, LA POLIZIA EUROPEA CON POTERI ILLIMITATI?A PENSAR MALE SI FA PECCATO, PERÒ NON SI SBAGLIA MAI.. INTANTO IL SITO DEI CARABINIERI CI INFORMA DEL DOLOROSO SCIOGLIMENTO..



Il caso ha voluto che proprio ieri ho deciso di inserire l'Eurogendfor tra gli argomenti in primo piano. Sentivo che a breve avrei letto una notizia come quella che mi accingo a darvi. Ebbene cari lettori di Free Italy, in un futuro non molto lontano l'Arma dei Carabinieri non esisterà più. È destinata allo scioglimento. Senza se e senza ma. Accadrà perché così hanno deciso e così deve essere. Accadrà perché il piano dei poteri forti è proprio questo: sostituire le forze di polizie nazionali, sottoposte al controllo degli stati e dei loro Parlamenti,con una forza i polizia sovranazionale, l'Eurogendfor,con poteri illimitati e totalmente sciolta dal controllo di organi democraticamente eletti.
A dare la notizia sono proprio loro,i carabinieri.Se ne trova notizia nel sito Carabinieri-Unione.it dove viene comunicata con sconcerto e velata tristezza:
Sembrerebbe una bufala attendibile quanto la profezia dei Maya, invece è vero. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento: Benemerita addio, è solo questione di tempo e di trattative politiche.
Chissà a quanti di voi verrà un groppo in gola pensando al gruppo leggendario Crimor, appartenente al Ros, protagonista dell’arresto del capo dei capi, Totò Riina, capitanato da Ultimo, o alle investigazioni scientifiche del Ris agli ordini del colonnello, ora generale in congedo, Luciano Garofalo, per non parlare del delizioso ‘I racconti del maresciallo’ di Mario Soldati. E chissà quale sarà mai l'animo chi dell'Arma ha fatto la storia o semplicemente ne ha fatto o ne fa parte.
L'Unione Europea comanda e noi da bravi cagnolini dei poteri forti rispondiamo con un cenno d'assenso. È successo quando abbiamo firmato il Trattato di Mastricht e di Lisbona, iniziando a cedere importanti pezzi di sovranità monetaria. È successo qualche mese fa con Monti e Papedemos, premier scuola Goldman Sachs giunti al governo di Italia e Grecia sotto la pressione della Bce e dell'Ue. E sta succedendo anche coi Carabinieri. E quindi giù con un bel colpo di spugna sui militari caduti in servizio. E giù con un bel colpo di spugna sulla figura tranquillizzante e familiare del maresciallo di paese. Un colpo di spugna sui militari caduti in servizio, ma pure sulla figura paciosa e tranquillizzate del maresciallo di paese, un po' buon padre di famiglia, un po' tutore della legge, filosofo e psicologo, che sapeva dosare perfettamente il bastone e la carota.
Ma perché l'Ue ha questa fretta? E da dove viene la notizia? Ce lo spiegano i carabinieri nell'articolo:
Sono annosi ormai i richiami del ministero dell’Interno in merito alla necessità di una riforma che veda una reale unificazione delle Forze di Polizia con il contestuale passaggio dell’Arma alle dipendenze di tale dicastero. Al contempo, si susseguono le esternazioni in senso contrario del ministro della difesa che giura, invece, che i carabinieri resteranno alla Difesa. Versione non del tutto inesatta, i carabinieri in quanto tali, sopravviverebbero con un’aliquota destinata a supportare le nostre missioni all’estero con compiti di polizia militare.
La fonte è il ministero dell'Interno. Più autorevole di quella... La richiesta dell'Ue è ufficiale e rientra nell'ambito di quella che Monti ha chiamato "una cessione necessaria di pezzetti di sovranità all'Ue" in quel famoso video che ha spopolato e preoccupato mezzo web. Vogliono smilitarizzare l'arma e accorparla con polizia. La domanda è perché? Ecco la risposta dei carabinieri:
Secondo la Ue e il ministero dell’Interno la militarità dell’Arma non è quindi vista come necessità di combattere più efficacemente la criminalità, dal momento che il codice di procedura penale stabilisce modalità di intervento uguali per tutte le Forze di Polizia, aggiungendo che non è ammissibile che le stesse forze dell’ordine si occupino di ordine pubblico dipendendo da amministrazioni diverse. Per arrivare ai colpi bassi, ossia ai dubbi sull’efficienza dell’Arma, voci neanche troppo di corridoio sostengono che con lo scioglimento dell’Arma si spezzerebbe ogni legame con la difesa che, sempre stando a queste voci, in maniera soffocante e per quasi duecento anni, ha condizionato destini, carriere ed efficienza di una forza armata che, nonostante il suo impegno, vede da sempre intere regioni ancora sotto il controllo della criminalità organizzata. Europa solo la Francia, con la Gendarmerie Nationale, ha una forza di polizia paragonabile ai nostri carabinieri ma con alcuni tratti distintivi essenziali: il Capo del Corpo è un Direttore civile, i compiti sono nettamente distinti da quelli della Police Nationale per aree territoriali di competenza e per specializzazioni. In Olanda, la Koninklijke Marechaussee, oltre ai compiti di polizia militare ha solo compiti di polizia di frontiera. In Belgio, la Gendarmerie è stata sciolta ed è confluita nella Police Nationale. In Spagna, la Guardia Civil, un Corpo di polizia a ordinamento militare, ha tuttavia un Direttore civile.
L'Arma dei Carabinieri è un altro dei nostri gioielli così invidiati che ce lo vogliono distruggere non potendocelo portare via. Ma non è tanto l'invidia il motore di questa scelta. Le ragioni sono molto più banali. Si tratta di una forza organizzata a tal punto da essere giudicata pericolosa da quei poteri forti che vogliono controllarci attraverso quella forza di polizia anti democratica e con poteri illimitati nota come Eurogendfor, di cui vi ricordo i compiti e il raggio d'azione:
«condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici»
«EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5).
La Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi. Ahh hai capito perché allora i carabinieri non servono? Tanto c'è Eurogendfor che è pure meglio e che piace anche alla Nato e agli Stati Uniti, i quali avranno voce in capitolo persino nella sua gestione operativa! Il nuovo corpo, se non bastasse, risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.
Alla faccia del del maresciallo di paese,un po' buon padre di famiglia, un po' tutore della legge, filosofo e psicologo, che sapeva dosare perfettamente il bastone e la carota...




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L’Iran dà l’avvio alle esercitazioni militari 0

Nico | 02:19 | , ,



8 Gennaio 2012: Le truppe terrestri del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica hanno iniziato oggi le esercitazioni nelle regioni orientali dell’Iran. Il comando delle truppe ha comunicato che le manovre denominate "Shohaday-e Vahdat" (Martiri dell’unità) sono mirate a rafforzare la sicurezza lungo la frontiera iraniana e sono parte delle esercitazioni programmate per l’aumento della efficienza combattiva delle truppe terrestri.



Sull’orlo di un conflitto globale 0

Nico | 02:01 | , , , , , ,




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La situazione nel Golfo Persico si sta arroventando. Nonostante l’avvertimento da parte dell’Iran, gli USA hanno dichiarato di intendere continuare a rafforzare il raggruppamento di portaerei nella regione. Gli esperti dicono che le Parti solo si sono scambiate le minacce e si sono già trovate sull’orlo dello scoppio di reali azioni militari.

Oggi si sono concluse le esercitazioni militari dell’Iran “Velajati-90” nella zona dello Stretto di Hormuz interessato dal 40 % del trasporto marittimo del petrolio verso l’Europa  e gli USA. I militari iraniani hanno minacciato di bloccare lo Stretto. Gli Usa hanno reagito subito: nella zona delle esercitazioni è stato introdotto un raggruppamento d’attacco con alla testa la portaerei John C. Stennis.

In risposta il Comandante Supremo in Capo l’Aatollah Salehi  ha minacciato di guai gli USA  se il raggruppamento navale sarà ingrandito, e ha dichiarato che il suo Paese è pronto a far fronte a tutte le minacce e dispone di tutto il necessario a questo scopo. Gli Usa hanno risposto che continueranno l’operazione finalizzata a garantire la sicurezza e la stabilità nella regione. Per il momento le azioni delle Parti ricordano di più una dimostrazione di muscoli  poiché in realtà nessuna delle Parti ha bisogno di guerra,- dice l’orientalista russo Boris Dolgov:

L’Iran non ha bisogno di conflitto con gli USA poiché  non possiede una forza sufficiente per far fronte agli USA che per di più hanno alleati forti – lo stesso Israele. Quanto agli Usa, nella loro attuale amministrazione c’è un lobby filoisraeliano ma anche un lobby che di un altro tipo che rappresenta gli interessi delle persone che non vogliono lo scatenarsi di un conflitto militare con l’Iran. Qui tutto dipende dalle decision concrete dei dirigenti politici.

Le autorità statunitensi sono convinte che l’Iran si è deciso a dimostrare i muscoli militari sotto l’effetto di dure sanzioni internazionali. Il capo del Servizio stampa del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland ha dichiarato a tale proposito che i vertici iraniani stanno provocando un conflitto nell’arena internazionale per distogliere l’attenzione dei cittadini dai problemi economici interni. È un’ipotesi abbastanza audace: per il momento l’Iran è riuscito a far fronte alle sanzioni  ma sta tentando di prevenirne l’intensificazione,-  ritiene Boris Dolgov:

Se sarà introdotto un embargo sull’importazione del petrolio dall’Iran – e proprio in ciò consiste l’attuale minaccia dell’Occidente,-   le sanzioni avranno un effetto doloroso sull’economia iraniana. Mentre l’importazione c’è l’Iran ottiene valuta ed mezzi finanziari assai grandi e, quindi, è in grado di far fronte alle sanzioni di altro tipo.

L’attuale situazione è pericolosa per il fatto che in caso di avvio di una campagna militare, sia pure ridotta,  nel Golfo Persico, in pochi giorni il conflitto può assumere un carattere globale. Vi saranno coinvolti tutti i paesi della regione. Non sarà affatto una guerra di tutti contro l’Iran. Anche esso ha i suoi alleati,- ritiene Lidia Kulaghina,collaboratrice scientifica superiore dell’Istituto di Orientalistica presso l’Accademia delle Scienze Russa:

Le potenze regionali, naturalmente, sono contro tutte le azioni militari nella regione. Poiché tutte le azioni militari, sia pure parziali, anche le operazioni con l’impiego di aerei, provocherebbero attacchi di ritorsione da parte dell’Iran. In riferimento ai paesi del Golfo Persico, essi hanno un atteggiamento più negativo verso l’Iran. I motivi sono diversi: innanzitutto è il problema degli sciiti. Poi è la politica nculeare dell’Iran che suscita la reazione negativa. Ma alcuni paesi, tra cui la Turchia o il Libano, in caso di scoppio di una guerra non saranno nemici dell’Iran. Anzi questi paesi provvederanno a sostenerlo!

L’alleato principale dell’Iran è la Siria. All’Occidente non garbano i regimi politici di entrambi i paesi. L’obiettivo tacito di tutte le azioni degli USA  nel Medio Oriente rimane quello di rimuovere Mahmud Ahmadinijad  e Bashar Assad. A ragion del vero si deve dire che per il momento Washington non riesce realizzare lo “scenario libico” in nessuno di questi paesi. Lo si deve, in larga misura, al fatto che l’ONU ed altri grandi partner internazionali come la Russia e la Cina continuano ad opporsi a tutte le azioni militari contro l’Iran e la Siria. Per esempio, la Cina ha già condannato il fatto che Baraq Obama ha firmato un progetto legge su nuove sanzioni economiche contro l’Iran. La Russia continua ad insistere sulla soluzione diplomatica dei problemi.







USA-Israele: esercitazioni militari congiunte 0

Nico | 01:48 | , , , ,








Israele e USA si preparano ad esercitazioni di difesa antiaerea senza precedenti per proporzioni. Secondo il comando militare israeliano, le esercitazioni si terranno nelle prossime settimane ed avranno il nome in codice “Sfida severa 12” (“Austere Challenge-12”).
Nel corso delle manovre si prevede di testare il sistema antimissile modernizzato “Hez 3” (“Freccia 3”) destinato ad intercettare missili balistici già nella stratosfera. Stando ai militari, queste esercitazioni sono state da tempo programmate e non hanno attinenza con gli avvenimenti correnti, in particolare con i test missilistici effettuati dall’Iran.



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Navi russe verso Tartus 0

Nico | 15:07 | , , ,







Le navi del raggruppamento della Marina militare russa di stanza nell’est del Mediterraneo hanno fatto rotta verso il porto siriano di Tartus, usato come punto di approvvigionamento materiale e tecnico della marina russa. Le navi devono raggiungere il porto il 7 gennaio.
 Nel porto di Tartus devono entrare la grande nave antisommergibile “Admiral Ciabanenko” e la nave da pattuglia “Jaroslav Mudryj”. Rimarranno in Siria alcuni giorni.


Iran programma nuove esercitazioni 0

Nico | 15:04 | , , ,







6 Gennaio 2012: Il comando delle forze marittime del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica ha annunciato oggi l’intenzione di svolgere in febbraio esercitazioni navali su larga scala nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico. Le manovre militari intitolate “Grande Profeta” si tengono annualmente negli ultimi sette anni.

Le recenti esercitazioni navali iraniane "Velayat 90" ("Supremazia 90") hanno portato all’aggravamento della situazione politica nella zona del Golfo Persico.


USA,OBAMA TRASFERISCE ALL'ESERCITO TUTTI I POTERI IN MATERIA DI TERRORISMO.E' LA FINE DELLO STATO DI DIRITTO. 0

Nico | 13:39 | , ,

Il presidente Usa Barack Obama ha firmato un incredibile legge che trasferisce all'esercito ogni competenza in materia di persecuzione del terrorismo e prevede la possibilità di imprigionare i sospetti terroristi a tempo indeterminato e senza processo.


 


Il progetto di legge sulla Difesa ( National Defense Authorization Act) da 662 miliardi di dollari, approvato dal Senato lo scorso 15 dicembre, nega ai cittadini statunitensi i loro diritti costituzionali chiudendo la lunga storia dello Stato di diritto negli Stati Uniti.
Il piano prevede finanziamenti per il personale e l'arsenale dell'esercito, ma anche aiuti al Pakistan e sanzioni alla Banca Centrale iraniana. Non solo. Permette anche la detenzione di sospetti terroristi a tempo indeterminato, negando il diritto al processo.

La norma, contenuta nel pacchetto sui nuovi finanziamenti al Dipartimento della Difesa, rischia di porre quello che un tempo veniva chiamato il Paese dei diritti e delle libertà, dove il diritto ad un processo, anche se farsesco e manipolato, è sempre garantito dalle leggi.

Certo, esistono molti Paesi dove lo Stato imprigiona, tortura, uccide per poi nascondere i suoi crimini. Ma in nessuno di essi esiste un sostanziale ergastolo senza processo come quello approvato dal Senato e firmato dal presidente degli Usa.

Basterà il sospetto, senza la necessità di una decisione del giudice, senza valutazione delle prove, senza diritto di difesa. Barack Obama, colui al quale fu improvvidamente assegnato un nobel per la pace, pur avendone il potere, non ha posto il veto alla nuova legge.

Con la nuova legge, la competenza a perseguire i sospetti terroristi passerà interamente nelle mani dei militari, con un sostanziale esautoramento delle funzioni dell'FBI.

La nuova legge rappresenta anche la concretizzazione del sogno di Bin Laden, trasformare l'America in un Paese che rinnega il meglio della sua storia e tradisce le sue comunque parziali conquiste di civiltà.

Ma c'è chi è già pronto a giustificare nuovamente il Presidente: la norma è stata inserita dalla maggioranza repubblicana in Senato nel pacchetto di finanziamento della Difesa. L'esercizio del diritto di veto toccherebbe l'intero pacchetto mettendo a rischio il budget della Difesa statunitense. Tra compromettere il funzionamento della Difesa e salvaguardare i diritti dei sospetti terroristi, Obama non poteva che scegliere il male minore.
Obama sosterrà di non aver avuto altra scelta e di essere pronto a impegnarsi per convincere il Congresso ad abolire queste nuove norme non appena possibile.

Un'altra menzogna, perché ci sarebbe stato comunque il tempo per il Senato per approvare nuovamente il pacchetto di misure dopo il veto presidenziale e perché sarà impossibile fare un passa indietro con questa maggioranza parlamentare repubblicana e con le elezioni presidenziali alle porte.

Ma in fondo, alle prossime elezioni presidenziali gli americani avranno la scelta tra lui ed un rivale repubblicano probabilmente ancora meno affidabile. In fondo un Presidente democratico che si sposta a destra è storicamente destinato alla rielezione, anche se una legge come questa difficilmente potrebbe definirsi semplicemente di destra senza offendere una tradizione fatta anche di grandi Presidenti ben piu' rispettosi della libertà individuale di quanto si sia dimostrato Barack Obama.

Il Presidente Obama, l'uomo che aveva promesso di chiudere Guantanamo, ha permesso che quella prigione illegale divenisse un insulto permanente alla storia americana.

I media americani stanno affrontando con un basso profilo l'incredibile legge, preferendo dedicarsi alle Primarie repubblicane, alla crisi economica ed ai soliti scandaletti politici. Le testate cosiddette liberal preferiscono eludere l'argomento, ma la polemica infuria su blog e social network dove si ricorda che la misura contrasta clamorosamente con quinto e sesto emendamento della Costituzione americana.


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Armi chimiche: il convitato di pietra 0

Nico | 07:42 | , , , , , ,

La notizia è passata sotto silenzio. Probabilmente a causa del fatto che anche stavolta non si troverà un accordo. Si è tenuta all'Aja, dal 29 novembre al 2 dicembre, la sedicesima conferenza sulle armi chimiche e biologiche, tenuta dall'Opcw, organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Si tratta di un organismo che ha mandato di implementare l'eliminazione di tali armamenti attraverso una serie di azioni: distruzione di tutte le armi, non proliferazione, assistenza e protezione, cooperazione internazionale. Nessun documento è stato redatto, e nessuna previsione su un accordo è stata fatta dopo la chiusura dei lavori.

MICROCHIP: QUANDO IL FUTURO VIENE DAL PASSATO 0

Nico | 17:37 | , , , , ,



Di questi tempi si fa un gran parlare di microchip sottocutanei, tecnologia che verra’ presto introdotta ufficialmente negli Stati Uniti allo scopo di monitorare un ‘’malato’’ fornendo massima assistenza medica in ogni angolo del globo. Ma i cospirazionisti mormorano a ragione sull’argomento privacy e temono che con questo sistema  il controllo delle masse diventi una realta’ conclamata. Per questi motivi la redazione di San Tommaso vuole vederci chiaro.

Ma sembra che tempo a nostra disposizione si stia esaurendo e cambiare la direzione della medicina militare, della tecnologia di controllo mentale e nel contempo assicurare il futuro della libertà umana sembra essere sempre di piu un’ardua battaglia. Quando le nostre funzioni cerebrali saranno già connesse ai supercomputers (sufficientemente potenti per il monitoraggio della popolazione di tutto il mondo) tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare.


Lo sviluppo della tecnologia attraverso i microchip (RFID) è una delle cose su cui maggiormente spingono i governi e le industrie farmaceutiche, che vogliono ulteriori poteri al fine di influenzare la popolazione ed avere un maggiore profitto ed un maggiore controllo. Ma la tecnologia fin qui narrata esiste gia’. Sistemi di comunicazione neurologica sono in atto per annullare il pensiero indipendente e controllare l'attività sociale e politica per conto di egoistici interessi privati ​​e militari.

I mass media non illustrano affatto il pericolo di perdita totale della privacy da parte delle persone chippate ma il soggetto può essere manipolato in molti modi. Che ci si creda o no, il ventaglio di manipolazione possibile è molto ampio; si va dalla possibile lettura del subconscio (con possibile decodificazione o addirittura creazione di sogni) fino ad arrivare all’alterazione artificiale della sessualità, il tutto senza la conoscenza o il consenso della persona impiantata.


Siamo pronti per la robotizzazione dell'umanità e la totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero? Quanti di noi vorrebbero cedere la nostra intera vita, inclusi i nostri pensieri più segreti, al Grande Fratello?


FUNZIONAMENTO DEI MICROCHIPS

Il chip ha le dimensioni di un chicco di riso e di solito supporta la tecnologia RFID. Il funzionamento dello stesso si basa sulla variazione della temperatura corporea che permette il ricaricarsi della minuscola batteria al litio.


Microchips ai raggi X
I microchip di oggi operano per mezzo di onde radio a bassa frequenza che colpiscono il soggetto in questione permettendo, con l'aiuto di satelliti, un totale controllo sull'individuo impiantato che può essere seguito ovunque sul globo

Ognuno di noi ha un’unica e personalizzata frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come le impronte digitali. Con l’uso della frequenza elettromagnetica (CEM) la stimolazione cerebrale viene interamente codificata e determinati segnali elettromagnetici possono essere inviati al cervello dell’individuo, causando ad esempio allucinazioni vocali e visive nel soggetto mirato.

Quando un microchip di 5-micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) viene inserito in un nervo ottico dell'occhio, trae neuroimpulsi dal cervello. Una volta trasferiti e memorizzati in un computer, questi neuroimpulsi possono essere re-inviati al cervello tramite il microchip per essere rivissuti. Usando un RMS, un operatore di computer può inviare messaggi elettromagnetici (codificati in segnali) al sistema nervoso, influenzando il comportamento del bersaglio. Con l'RMS, persone sane possono essere indotte ad avere allucinazioni e a sentire voci nella propria testa

Ogni pensiero, reazione, suono, e osservazione visiva determina un certo potenziale neurologico che possono ora essere decodificati in pensieri, immagini e voci. La stimolazione elettromagnetica può quindi cambiare le onde cerebrali di una persona e influenzano l'attività muscolare, causando dolorosi e reali crampi vissuti come una tortura. 





IMPIANTI AL CERVELLO

I primi impianti celebrali furono effettuati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell'Ohio e a Stoccolma. Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini nel 1946 a insaputa dei loro genitori. Nel 1950 e '60, impianti elettrici furono inseriti nel cervello di animali ed esseri umani, soprattutto negli Stati Uniti, per sperimentare la modificazione del comportamento e il funzionamento del corpo tramite la manipolazione celebrale. Influenzare il funzionamento del cervello, successivamente, divenne un obiettivo importante a scopo militare.


Oggi gli impianti sono abbastanza piccoli da essere inseriti nel collo o alla schiena delle persone, come anche per via endovenosa in differenti parti del corpo durante le operazioni chirurgiche, con o senza il consenso del soggetto. Ormai è quasi impossibile rilevarli o rimuoverli.







PASSATO, PRESENTE E FUTURO

Le prime cavie per gli esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, pazienti psichiatrici, bambini handicappati, persone sordomute, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato "marginale" dagli sperimentatori dell'elite, essendo poi diagnosticati dai medici come malati di mente.


Dal 1980, la stimolazione elettronica del cervello (ESB) è stata segretamente usata per controllare persone selezionate senza il loro consenso. Il Washington Post ha riferito, nel maggio 1995, che il principe William di Gran Bretagna è stato impiantato all'età di 12 anni. Quindi, se fosse stato mai rapito, un'onda radio con una specifica frequenza potrebbe essere mirata al suo microchip. Il segnale del chip sarebbe instradato attraverso un satellite a destinazione del computer del quartier generale di polizia, dove i movimenti del principe potrebbero essere monitorati ovunque nel globo.


Principe William di Gran Bretagna



Più di dieci anni fa, semplici tecniche a basso costo hanno migliorato la progettazione e la produzione di nano-microchip. Ciò ha aperto la strada ad una moltitudine di metodologie per la loro fabbricazione ed il loro uso in una vasta gamma di applicazioni, inclusi dispositivi ottici, biologici, ed elettronici.


Una volta chippati gli esseri umani possono essere seguiti ovunque. Le loro funzioni cerebrali possono essere controllate remotamente dai supercomputers e persino alterate mediante il cambiamento delle frequenze


Tecniche di controllo mentale possono essere usate per scopi politici. L'obiettivo potrebbe essere la volonta’ di indurre le persone o gruppi bersaglio ad agire contro le loro convinzioni e interessi. Individui zombificati possono anche essere programmati ad uccidere e non ricordare nulla del loro crimine. Esempi allarmanti di questo fenomeno possono essere trovati negli Stati Uniti

Tutti gli accordi internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani: tali accordi comprendono tutti gli esseri umani senza distinzioni sociali tra carcerati o popolazioni civili.

Ma il microchip non è la sola ‘’arma’’ a disposizione per il controllo delle masse. Infatti, altri metodi chimici sono stati sviluppati. Esistono infatti farmaci che alterano la mente e diversi gas da odorare che influenzano negativamente la funzione cerebrale e possono essere iniettati nei condotti dell'aria o tubi dell'acqua. Inoltre, batteri e virus sono stati gia testati con questo scopo in diversi paesi.

Il tutto, a dire il vero, è quasi surreale. Sembra una cosa uscita fuori da un fim di fantascienza, ma i nano-microchip (invisibili all'occhio nudo) sono una realtà già utilizzata in un'ampia gamma di applicazioni. La domanda è: quanto tempo ci vorrà perché i governi e le grandi case farmaceutiche decidano di "immergere" questi nano-microchip all'interno dei vaccini per etichettare e sorvegliare la popolazione mondiale?




UN ESERCITO DI RAMBO


Rambo, il supersoldato
Uno dei progetti per creare artificialmente un esercito di supersoldati è stato chiamato  progetto Phoenix, che aveva a che fare con i veterani del Vietnam . Molti soldati infatti hanno subito l’iniezione di un chip che è stato chiamato il Rambo chip. Questo chip potrebbe effettivamente aver provocato un flusso supplementare di adrenalina.


Successivamente, durante la prima Deserto Storm in Iraq, a molti individui impegnati nelle operazioni militari venne iniettato l'intelligence-manned interface (IMI) biotico, dispositivo creato dal Dr. Carl Sanders.

Con questo dispositivo un supercomputer da 20-miliardi-bit/secondo sito presso la US National Security Agency (NSA) poteva "vedere e sentire" quello che sperimentavano i soldati sul campo di battaglia con un sistema di monitoraggio remoto (RMS).

Un perfetto cyber-soldato può quindi essere creato. Questa tecnologia segreta è stata usata dalle forze militari in alcuni paesi della NATO dal 1980 senza che le popolazioni civili e accademiche ne avessero mai sentito parlare.

Inoltre, astronauti americani sono stati impiantati prima che fossero inviati nello spazio, così che i loro pensieri potessero essere seguiti e tutte le loro emozioni possono essere registrate 24 ore al giorno.




ECCO COME CI SI ABITUA A TUTTO QUESTO

Attraverso l'uso di effetti speciali e immagini digitalizzate, molti film di grande successo con Keanu Reeves compresa la trilogia di Matrix e Ultimatum dalla Terra hanno raccontato come dei nanobot potrebbero effettivamente prendere il controllo del loro ospiti organici ed inorganici.
Inoltre nel famoso video gioco della serie Metal Gear Solid, molti personaggi e soldati in generale hanno "nano-macchine" nel loro sangue, che vengono utilizzate per bloccare il dolore, permettere ai membri delle squadre antincendio di condividere le informazioni sensoriali, guarire i danni fisici, nonché manipolare la centrale dei virus per la trama del video gioco.



EFFETTI COLLATERALI


Alcuni prigionieri chippati hanno accusato evidenti lesioni cerebrali, circolazione sanguigna ridotta e la mancanza di ossigeno nel lobo temporale dove gli impianti cerebrali sono di solito operativi. Altre cavie infine sono state soggette ad atrofia celebrale e a intermittenti attacchi di incoscienza causati dalla mancanza di ossigeno.

Cio’ prova il fatto che, per quanto venga ben promosso il prodotto alla popolazione, l’impianto di Microchip non è del tutto innocuo, anzi puo’ provocare diverse complicazioni.




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