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Quanto ci costerà l'innalzamento del livello dei mari??? 0

Nico | 11:02 | , ,




Con l'aumento del livello dei mari ci sarà l’aumento, ovvio,  dei costi associati. L'impatto dei cambiamenti climatici sugli oceani da solo potrebbe costare 2.000 miliardi di dollari entro la fine del secolo, almeno secondo un rapporto del Stockholm Environment Institute in Svezia.

Il rapporto fa parte di un libro chiamato ‘’Valorizzarel'Oceano’’, compilato dal SEI per l'ONU in occasione della conferenza sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro per il mese di giugno.

Lo scenario principale riguarda il previsto aumento di 4 °C entro il 2100, che si prevede avrà un impatto economico su pesca, turismo e coste, così come costi associati alla diminuzione della capacità da parte degli oceani di assorbire carbonio atmosferico. Se l'aumento di temperatura si tenesse entro i 2 °C si potrebbero risparmiare fino a $ 1,4 trilioni.

Ma Kevin Noone dell'Università di Stoccolma sottolinea che il 2000 miliardi dollari non rappresentano di certo il peggiore degli scenari. Infatti non vengono presi in considerazione fattori non facilmente quantificabili, come il valore di specie che si estinguerà se i loro habitat verranno distrutti.





Obama invoca l' NDAA, ora ha il potere di attaccare l'Iran 0

Nico | 13:59 | , , , , , ,




Il 5 febbraio 2012, il presidente Obama ha invocato la NDAA, che autorizza l'uso della forza militare, e problemi di un ordine esecutivo che dichiara la "minaccia" l'Iran una emergenza nazionale. Il video qui sotto mostra questo atto di emissione di ordine esecutivo. il presidente Obama dichiara che l'Iran minaccia di tagliare le forniture di petrolio e questo è visto come, ovviamente, uno stato di emergenza nazionale.

L'ordine esecutivo dirige tutte le agenzie governative a rispondere immediatamente alla minaccia. Si richiama inoltre l'autorità del NDAA 2012 (National Defense Authorization Act) che conferisce al Presidente il potere di lanciare un'azione militare contro una nazione senza l'approvazione del Congresso. Ironicamente, lo Stato di emergenza accusa anche la banca centrale iraniana di pratiche bancarie ingannevoli.




H5N1, anche Nepal e India colpite 0

Nico | 05:30 | , , , , ,



Gli operatori sanitari del Nepal sono in procinto di eliminare migliaia di polli in seguito alla scoperta di un ceppo di influenza aviaria H5N1 siti nella zona sud-orientale del Paese. In tal proposito un funzionario della direzione della salute animale del governo, Ram Krishna Khatiwada, ha dichiarato che:

"Abbiamo inviato alcuni campioni a Londra per indagini dopo che i polli hanno iniziato a morire di una malattia misteriosa nelle aziende avicole commerciali del paese. I rapporti confermano l’infezione da influenza aviaria nelle aziende site presso Khanar e Ithari, nel distretto di Sunsari’’.   

Tale problema è stato registrato e confermato anche presso le colline orientali del Panchether e presso la zona di Ilam, ove sorgono numerose piantagioni di The. La sorveglianza presso fattorie ed allevamenti nella zona è in rapida crescita e si prevede che circa 4000 polli saranno presto soppressi nelle aree interessate.         

Al momento non si registrano casi di infezioni ad esseri umani. Alcune persone però hanno lamentato sintomi quali prurito e vomito ma il collegamento tra tali sintomi ed una reale infezione è considerata solamente frutto di uno stato di panico generale. Le autorità credono che situazione tornerà sotto controllo nel giro di un paio di giorni.        

Il primo focolaio in Nepal riferito ad influenza aviaria nel pollame è stato registrato nel gennaio 2009 nella parte orientale del paese. Il virus ha raggiunto la capitale Kathmandu per la prima volta nel dicembre dello scorso anno, costringendo gli operatori sanitari all'abbattimento di centinaia di polli e anatre. In caso gli esseri umani ne venissero colpiti, tale influenza comporterebbe il manifestarsi di febbre, tosse, mal di gola, polmonite, malattie respiratorie e nel peggiore dei casi la morte.

Ma la situazione sembra essersi allargata anche all’India. Nello stato dell’Odisha, infatti, circa 20.000 uccelli sono stati abbattuti presso un allevamento del Central Poultry Developement Organization di Bhubaneswar in seguito al rilevamento dello stesso tipo di virus H5N1. Il processo di abbattimento continuerà in un prossimo futuro avendo previsto l’abbattimento dei rimanenti 9.000 esemplari dell’azienda.    

A quanto riportato dai media, in loco è stata scavata un’enorme fossa comune dedita al seppellimento delle carcasse e progetti di disinfezione della zona sono stati già pianificati.




Le 4 guerre che L'AMERICA PERDERA' 0

Nico | 13:38 | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,



È diventato evidente che tutte le guerre causano danni. Non importa infatti  si tratti di una guerra figurativa o una guerra reale. E 'anche ovvio che quando una guerra è dichiarata su un problema sociale, lo Stato annunci una presa di potere che diminuisca in qualche modo la libertà in senso generico.

La guerra nasce quando si crea un nemico che deve essere sconfitto con la forza dei governi. Più sono ampie e potenti le armi del nemico, più grande e robusto diviene il ruolo del governo nel sradicarlo. E quando il governo inizia a finanziare una lotta si crea un circolo quasi impossibile da interrompere. Infatti il governo per perseguire questo scopo creera’ agenzie riempite da funzionari, persone che non sono li per vincere le guerre in corso ma bensi per crearne altre di nuove.

Ogni qualvolta la lotta per la legalizzazione della marijuana subisce uno stallo i sindacati di polizia e le carceri tirano un sospiro di sollievo..... Ogni qualvolta l’America viene attaccata i fabbricanti di armi gioiscono..... Ogni qualvolta si trova uno pseudo-terrorista nel territorio americano i fabbricanti di sistemi di sorveglianza alzano i calici al cielo..... E i cittadini pagano il conto, TUTTO, in termine di soldi e di liberta’.  

Questo ciclo di auto-rifornimento distruttivo deve terminare per permettere alla VERA pace e alla VERA libertà di espandersi. Iniziando per esempio con il rendersi conto che non vi è nessun nemico reale, ma sono piuttosto creazioni immaginate dai governi e dalle strutture di potere aziendali che traggono enormi benefici da una qualsivoglia guerra. E in questo circolo vizioso sono benvenute anche le multinazionali, invitate al grande banchetto. Banchetto che le fa ingrassare ai danni dei cittadini, sempre piu’ deboli e schiavi ignari del sistema.      

Ecco solo 4 esempi, 4 guerre intraprese dagli Stati Uniti in nome della pace e della liberta’.....

 
                                                  
                                                       Le guerre in Medioriente

Le guerre imperialistiche nella zona del mondo che piu’ abbonda di petrolio, il Medio Oriente. Tale guerra è chiaramente un fallimento annunciato in termine di idee, moralita’ ed allocazione di risorse. Anche se le menzogne e le bugie che hanno portato l’Occidente in quella zona fossero vere, si tratterebbe ancora di motivi inconsistenti per giustificare le innumerevoli tragedie capitate negli anni, non ultimo il costo immenso in sangue e denaro. La natura orwelliana della guerra perpetua è una tecnica che viene utilizzata da manager di livello mondiale. Essa serve a garantire che anche i paesi non direttamente coinvolti siano sotto continua minaccia di destabilizzazione economica ed abbiano il costante timore di un confronto diretto nei loro territori. Ciò consente l’uso di una normativa come la NDAA che dichiara ogni luogo un campo di battaglia anche quando non c'è in realtà nessuna guerra fisica o reale. L'istituzione continua a spingere per ulteriori guerre in terre straniere, forse portandoci addirittura alla Terza Guerra Mondiale. Dovremmo opporci ad ogni azione militare in tutto il globo se ci aspettiamo la pace globale.


                                                           Guerra al ‘’terrore’’:
 

La Guerra al terrore altro non è che una guerra per la libertà. Gli americani hanno perso preziosi diritti in merito alla guerra al terrorismo, in particolare da USA PATRIOT Act e dal recente NDAA.
L'idea che qualcuno abbia portato gli Stati Uniti a combattere una "guerra" contro una ‘’tattica’’ è una testimonianza di quanto la macchina di propaganda guerrafondaia sia influente sull’opinione pubblica. Non si potra' mai sconfiggere una tattica, o anche l'idea che sta dietro essa, non con la violenza ma solo la pace e la tolleranza possono essere valide armi. Ma, soprattutto, la guerra al terrorismo non potra’ sconfiggere nulla e nessuno, ma si tratta invece di controllare società dal libero passato. Per ricostruire la vera pace tutta questa assurdita’ deve finire.


                                                              Guerra alla droga:

La guerra alla droga avvantaggia innumerevoli interessi particolari ma rimane una guerra incompiuta che crea solamente un enorme danno alla societa’. In primo luogo, il governo non ha alcuna responsabilità o autorità per governare la privacy umana siano essi corporali o mentali. Così, la guerra stessa è un affronto ai diritti naturali di tutti. In secondo luogo, quando esiste una determinata richiesta ci sarà sempre e in ogni caso una fornitura, poco importa quanti muri legislativi siano costruiti e quanti fucili vi siano puntati. Quindi, è semplicemente impossibile da fermare con la forza. In terzo luogo, la guerra alla droga fa sì che la violenza nel traffico stesso aumenti, almeno per una questione legata alla difesa del sistema. Probabilmente se queste sostanze fossero legali sarebbe più facile controllarne l'uso illecito. Quindi, si tratta di una massiccio contributo in termini di denaro chiesto al contribuente al fine di mantenere varie agenzie e corpi di controllo. Esse infatti hanno bisogno di sempre più avanzati equipaggiamenti militari. Si deve poi tener conto dei costi del sistema giudiziario e delle prigioni. Non sembra più logico o morale continuare a condurre questa guerra. Una battaglia simile rischia di essere molto più dannosa per la società rispetto alla cosiddetta ‘’protezione personale’’ che le istituzioni vogliono farci credere di garantire tramite questo comportamento.   


                                                             Guerra Cibernetica:

La guerra informatica è in realtà una guerra all’informazione (che stiamo chiaramente combattendo). Non vi è alcun reale pericolo nella guerra cibernetica, tranne da quelli che beneficiano del consolidamento del potere. Potenziali hacker non valgono le spese sostenute per un esercito di cyber-spie e cyber-soldati, quando tali risorse potrebbe chiaramente essere utilizzati per tutte le reti con sistemi di protezione firewell a proteggerli dagli attacchi. E perché il Dipartimento di Sicurezza Nazionale è responsabile della protezione delle infrastrutture aziendali? Le società stesse dovrebbero avere i loro propri firewall in atto contro gli hacker. La propaganda in cui si afferma che gli attacchi alle infrastrutture aziendali potrebbero colpire le infrastrutture pubbliche è stata dimostrata falsa, ma non è altro che uno stratagemma per giustificare il controllo del web.
Lo stesso vale per il fronte della nuova protezione dei contenuti contro i potenziali violatori del copyright. Si tratta di uno stratagemma intento a farci credere che abbiamo bisogno di più potere da parte del governo nel chiudere arbitrariamente alcuni siti web. La soluzione ideale sarebbe allora la cessazione completa di attacchi informatici, non importa quanto potenzialmente devastanti possano essere, ma non vale la pena dare al governo l'autorità di censurare o chiudere i siti web.
Anche in questo caso, è un'altra falsa guerra che si tradurrà in libertà e privacy perduti da parte dei ceti di mezzo. L'unico nemico conclamato nella guerra alla pacifica informazione è rappresentato da coloro che spingono per la censura, dalle leggi draconiane sul copyright al fine di eliminare la concorrenza e le letture obbligatorie di tutti gli ID di Internet al fine di rimuovere in toto la privacy. Tutti dovrebbero opporsi a questa guerra se vogliamo davvero preservare la libertà di espressione e il diritto ad una informazione trasparente e plurale.

H5N1, continua la diffusione nel sud-est Asiatico 0

Nico | 15:04 | , , , ,



Nella provincia del Delta del Mekong Soc Trang, in Vietnam, è stata segnalata un'altra morte per causa di influenza aviaria tipo H5N1. A quanto afferma Nguyen Van Binh, direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva ed il Ministero della Salute, si tratta del secondo caso nel solo 2012, in seguito ad una morte gia avvenuta nelle settimane precedenti nel delta del Mekong.

La paziente, 26 anni, è stata portata all'ospedale locale il 23 gennaio dopo aver mostrato sintomi di febbre. Trasferita a Bac Lieu al General Hospital il 25 Gennaio con diagnosi di polmonite virale, è deceduta tre giorni dopo.

I test condotti dal Pasteur Institute di Ho Chi Minh City hanno mostrato che la paziente è stata infettata dal virus dell'influenza A, sottotipo H5N1, conosciuto anche come "influenza aviaria". Secondo una recente indagine epidemiologica, la paziente aveva macellato e mangiato carne infetta nella zona dove si era segnalato il fenomeno di morte di pollame in massa.

Il Ministero della Salute ha inviato il Dipartimento della Salute della provincia di Soc Trang per rafforzare le misure anti-epidemia e per monitorare e prevenire che la malattia si diffonda ulteriormente a livello locale. Il CCSS Pasteur Institute ha anche inviato una squadra anti-epidemia composta da militari per supportare il reparto sanitario locale nell’indagine al fine di mettere in atto le misure preventive che il caso richiede.



Leggi anche   H1N1, 29 vittime in Messico

SS = COMBATTENTI PER LA LIBERTA' 0

Nico | 08:44 | , , , ,



"SS canonizzato", dice Tageszeitung, con in prima pagina una la foto del leader dell'organizzazione nazista, Heinrich Himmler, in visita ai volontari SS in Estonia nell'ottobre del 1943.

Il quotidiano berlinese si riferisce a un disegno di legge che il ministro della Difesa estone auspica di avere adottato nel mese di marzo. 

 
Secondo il testo, a tutti coloro che hanno partecipato alla lotta contro l'Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale sarà concesso lo status di "combattenti per la libertà", che include i membri delle SS estoni.

I precedenti tentativi di far passare il disegno di legge è fallito nel 2006 e il 2010. 

 
Questa volta, "l'appoggio della maggioranza sembra garantito," riferisce TAZ. 

L'ambasciata russa a Tallinn ha definito il progetto di legge come "blasfemo", mentre il partito tedesco dei Verdi ha criticato una "giustificazione retrospettiva delle atrocità commesse dagli uomini di Hitler nell' Unione sovietica




fonte 

CHAVEZ: E SE FOSSERO GLI AMERICANI A DIFFONDERE IL CANCRO??? 0

Nico | 09:50 | , , , , , ,


Ha definito George W. Bush il diavolo e descritto Barack Obama come un clown. Ma le consuete frecciatine di Hugo Chavez nei confronti dei vicini nord-americani hanno preso una piega insolita questa settimana, quando il presidente venezuelano ha detto che Washington potrebbe essere l'artefice dell'ondata di tumori che ha colpito i capi di stato Sudamericani.

''Credete che sarebbe cosi strano se loro avessero elaborato la tecnologia per diffondere il cancro, magari tenendocelo nascosto per i prossimi 50 anni?'' ha dichiarato Chavez, il giorno seguente alla dichiarazione del presidente argentino Cristina Fernández de Kirchner che rivela di avere un cancro alla tiroide, con previsto intervento a Gennaio.

US Navy 'non tollera' la chiusura dello Stretto di Hormuz 0

Nico | 22:29 | , , , , , ,


Mohammed Reza Rahimi,
«Il libero flusso di beni e servizi attraverso lo Stretto di Hormuz è vitale per la prosperità regionale e globale," ha detto un portavoce della US Navy con sede in Bahrein. "Chiunque minacci di perturbare la libertà di navigazione in uno stretto internazionale è chiaramente al di fuori della comunità delle nazioni; qualsiasi interruzione non sara' tollerata".
La dichiarazione insolitamente smussata è stata rilasciata in risposta alle minacce da parte dell'Iran di chiudere il canale se l'Occidente dovesse con insistenza portare avanti le sanzioni contro l'industria petrolifera del paese.
Mohammed Reza Rahimi, vice-presidente iraniano, Martedì avrebbe dichiarato che " Se le sanzioni sono adottate contro l'azienda petrolifera iraniana, non una goccia di olio passerà attraverso lo Stretto di Hormuz.Ai nostri nemici non restera' che abbandonare le loro postazioni quando decideremo di dare loro questa grossa lezione''.



Maikel Nabil, quando informare è reato 0

Nico | 18:29 | , , , , ,

E' stato condannato a due anni di carcere il blogger Maikel Nabil con una riduzione della pena di un anno rispetto alla sentenza emessa l'11 aprile 2011.
Pur essendo un civile, Nabil è stato processato assieme ad altre 12.000 persone da un tribunale militare a porte chiuse, procedura comune dopo la caduta di Mubarak.


Il capo d'accusa riguarda la pubblicazione di notizie false e insulti verso l'esercito tramite la sua pagina Facebook ''No al servizio militare obbligatorio''. Arrestato piu volte, il blogger dal carcere continuo' a pubblicare nel suo sito tramite note scritte a mano e lasciate agli avvocati, poi destinati alla pubblicazione.


Ovvie rivolte da parte ci cybernauti e cittadini che rifiutano di rinunciare alle proprie liberta' di pensiero platealmente minacciate dalla SCAF. Diverse organizzazioni di difesa dei diritti umani difendono a spada tratta Nabil e al loro fianco sli Stati Uniti stanno premendo su un rilascio, posizione alquanto ambigua in quanto gli stessi americani continuano a fornire aiuto incondizionato ai leaders militari SCAF, anche se sono consapevoli che essi cerchino di limitare i diritti dei cittadini
 
Il padre del blogger si sfoga cosi: ''Mio figlio è stato condannato perché ha detto la verità su quello che accadde in piazza Tahrir nella rivoluzione dei primi mesi del 2011. Gli egiziani stanno vivendo la loro esperienza di ingiustizia e di ineguaglianza ai massimi livelli, controllati da forze armate che dicono una cosa e ne fanno un’altra”.

Ma dopotutto Maikel è determinato a portare avanti la sua protesta e ha detto a suo fratello, poco dopo il verdetto: “Non sono migliore di chi è morto o di chi ha perso la vista”.


La Finlandia dice NO ala NATO 0

Nico | 06:26 | , , , , ,

Le elezioni in Finlandia, che si svolgeranno tra meno di 3 mesi, hanno messo in luce in tutti i candidati un punto in comune. Tutti gli aspiranti infatti sono contrari, se eletti, ad aderire alla NATO, almeno a detta di un sondaggio effettuato dall'emittente YLE.

Chavez: gli USA governino a casa loro 0

Nico | 23:52 | ,

Questa volta è Chavez, il presidente Venezuelano, a puntare il dito contro gli Stati Uniti. Nella giornata di Martedi, il vulcanico capo di stato sudamericano avrebbe rivolto dichiarazioni a dir poco pesanti sulla politica del presidente Obama, dichiarando che gli USA stanno cercando di distruggere l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, detto anche OPEC.

Tensione tra Siria e Turchia a causa della chiusura della frontiera 0

Nico | 17:31 | , ,

Secondo un'agenzia di stampa dell'Anatolia, durante la giornata di Giovedi, la Siria avrebbe chiuso uno dei suoi passaggi di frontiera lungo il confine con la Turchia rendendo ulteriormente tesa la situazione tra i due paesi.
I responsabili siriani hanno affermato che la chiusura della frontiera nella città di Nusaybin, ubicata nella provincia sud-orientale turca di Mardin, è stata effettuata a causa da lavori di manutenzione."Ci hanno detto che avrebbero aperto il passaggio una volta che la manutenzione era finita", ha detto Murat Girgin, un funzionario della città, ma a un gruppo di circa 100 persone, tra cui cittadini siriani, è stato negato l'ingresso nella città Kamisli ed ha dovuto attendere sul lato turco del confine. 

La Siria si prepara: simulazioni di guerra in corso 0

Nico | 17:03 | , , ,

Risale al 5 Dicembre la notizia, riportata dal quotidiano locale al-Thawra, che forze missilistiche siriane abbiano effettuato una ''esercitazione'' con munizioni vere, aerei ed elicotteri in un contesto di simulazione di guerra, con il fine di verificare lo stato di difesa missilistica in caso di subito attacco.
Si riporta infatti che durante la simulazione tenutasi Domenica scorsa, le forze missilistiche siriane abbiano eseguito gli ordini conseguendo risultati di rilievo, e che le prestazioni dei militari abbiano dimostrato quanto siano disposti a fare per difendere la patria.
Il ministro della Difesa siriano Dawood Rajiha ha sottolineato che le forze armate, sotto la guida del presidente Bashar al-Assad, rimarranno fedeli alla patria e difenderanno fino all'ultimo respiro gli interessi del popolo, esortando le forze armate di rimanere in allerta e pronte a partecipare a qualsiasi missione potrebbe essere loro affidata.

Divergenze tra Russia e NATO sullo scudo missilistico 0

Nico | 15:44 | , , ,

Le pesanti divergenze riguardanti lo scudo missilistico russo in europa sono ormai il punto chiave della riunione del consiglio Russia - NATO in programma oggi Bruxelles. Si scopre infatti che ci sono opinioni ben diverse tra i due colossi su come contrastare le minacce alla sicurezza comune, nonostante Il presidente Medvedev avesse espresso la speranza che prima della riunione tutti gli ostacoli in materia di difesa missilistica fossero superati.

Sviluppo India: la ricetta? Meno democrazia 0

Nico | 12:27 | , , ,

L'ex primo ministro malese, Tun Dr. Mahathir bin Mohamad, che era il relatore principale al vertice di Leadership HT 2011 di Venerdì, ha detto che l'India potrebbe essere paragonabile alla Cina in termini di sviluppo se solo fosse "meno democratica". Mohamad, che ha portato la Malesia ad essere considerata una "economia tigre"dell'Asia, ha dichiarato che l'India avrebbe bisogno di un governo centrale molto più forte, con una potente struttura federale invece di avere governi provinciali cosi potenti al fine di avere una crescita economica ancora piu rapida.

Pakistan, l'esercito ha l'ordine di rispondere al fuoco se attaccati da forze Nato 0

Nico | 08:04 | , ,

Nuova direttiva dal capo dell'esercito Pakistano dopo la recente uccisione di 24 soldati durante l'attacco degli elicotteri della Nato


I comandanti Pakistani hanno ordinato alle loro truppe di rispondere al fuoco se proveniente da forze Nato, sollevando la prospettiva di ulteriori scontri mortali lungo il confine del paese con l'Afghanistan.
Generale Ashfaq Kayani, capo dell'esercito del Pakistan, ha dato il nuovo ordine in risposta alla recente morte di 24 soldati quando i loro posti di frontiera sono stati presi di mira dagli elicotteri della Nato.

La Russia aumenta le difese, Pronti alla grande sfida? 0

Nico | 11:12 | , ,

Martedi 29 Novembre il presidente Russo Dmitry Medvedev ha annunciato l'installazione di un sistema radar posto ai confini con l'Unione Europea che permette di monitorare i cieli ed avvertire l'arrivo di eventuali missili nel territorio di casa, Il tutto sta a dimostrare che la Russia è sempre piu determinata e pronta a sfidare l'Occidente.

Il presidente, dall'enclave russa occidentale di Kaliningrad, ha dato personalmente l'ordine finale per l'ativvazione della stazione radar Voronezh-DM in assetto da combattimento. Il sistema servira', a detta dei russi, a localizzare eventuali missili provenienti da Europa e Atlantico.


Sembra infatti che la Russia sia alquanto irritata dal piano di difesa missilistica portata avanti dagli USA contro un eventuale attacco missilistico iraniano ed ha chiesto di essere parte del progetto, con la minaccia di proseguire da sola. La scorsa settimana il presidente Medvedev ha replicato duramente al piano degli Stati Uniti di costruire uno scudo missilistico senza la partecipazione della Russia: con questo rapido passo avanti, la Russia ribadisce la sua determinazione a non farsi manovrare dalla superpotenza a stelle e strisce.


"Mi aspetto che questo passo sia considerato dai nostri alleati come il primo segnale della disponibilità del nostro paese a dare una risposta adeguata alle minacce che lo scudo missilistico occidentale rappresenta per le nostre forze strategiche nucleari", ha detto Medvedev.

Medvedev ha continuato: "Se questo segnale non viene ascoltato, saremo obbligati ad usare altri metodi di protezione, compresi l'attuazione di dure contromisure e lo spiegamento di forze d'infiltrazione. ... Non possiamo più accontentarci di promesse verbali che il programma di scudo missilistico della nato non sia rivolto contro la Russia. Queste sono vuote dichiarazioni e non garantiscono la nostra sicurezza ".

L'impressione è che la Russia sia determinata a sfidare l'Occidente, impressione questa ulteriormente rafforzata dalla recente notizia che Mosca sta implementando navi da guerra in Siria, nel Mediterraneo orientale. Secondo l'ex capo dello Stato Maggiore russo e della Marina, l'ammiraglio Viktor Kravcenko, le soste alla base Russa in Siria sarebbero finalizzate a prevenire "lo scoppio di un conflitto armato", in altre parole, per contrastare qualsiasi intervento della Nato in Siria.

Il Courcy’s Intelligence Brief ha discusso del crescente disappunto Russo e della sfida lanciata agli Usa, spiegando che non è una semplice spacconata progettata per rafforzare il nazionalismo in vista delle elezioni della Russia marzo. "Putin è fermamente convinto che l'atteggiamento della NATO e lo sviluppo del suo scudo antimissile, mini gli interessi russi. I messaggi in uscita dal Cremlino non vengono rilasciati solo per effetto elettorali "(30 novembre).

Dmitriy Rogozin, rappresentante permanente russo presso la NATO, ha illustrato le analogie tra l'attuale scudo missilistico della difesa della NATO e la crisi missilistica cubana del 1962. "Solo chi è sicuro di sé è rispettato a questo mondo", ha detto Rogozin, aggiungendo che la forza militare dovrebbe essere al centro del programma del Cremlino per ripristinare la grandezza della Russia. "Dovremmo smettere di balbettare sulla nostra passata grandezza. E 'ora di ripristinare una nuova Russia forte e potente, una nuova grandezza russa basata sulla capacità di prevedere il futuro e dovrebbe essere il muscolo che garantisce la capacità di difesa del Paese ".

Le parole di Rogozin si riflettono nel bilancio della Russia per il 2012-2014. Il finanziamento per la difesa nel 2012 è previsto per essere di 65 miliardi dollari, che è un aumento del 20 per cento rispetto al 2011. Nel 2013 sorgerà un ulteriore 25 per cento a 81,7 miliardi dollari, e poi a 96 miliardi dollari nel 2014.

Allora, siete pronti al grande evento?




http://www.thetrumpet.com/?q=8882.7647.0.0


La Gran Bretagna lancia l'ultimatum: 48 ore per espellere i diplomatici iraniani 0

Nico | 07:08 | , ,


Il segretario degli esteri britannico, William Hague, ha annunciato che la Gran Bretagna è ormai in procinto di espellere l'intero corpo diplomatico Iraniano dal Paese, a seguito dell'attacco popolare di ieri ai danni dell'ambasciata reale di Teheran, annunciando peraltro l'immediata chiusura dell'ambasciata Iraniana a Londra.

Come risaputo, la violenza della folla a Teheran si è scatenata in seguito all'inasprimento delle sanzioni applicate allo stato islamico per cercare di fermare il loro piano di sviluppo dell'energia nucleare.

Le dichiarazioni di Mr Hague si inaspriscono con l'andare del tempo, quasi a voler trovare quel pretesto che manca: ''Se una nazione ci rende impossibile operare nel loro territorio non puo di certo aspettarsi di avere un'ambasciataa nel nostro'' ha dichiarato, aggiungendo che ''sugli attacchi di Teheran si intravede un certo sostegno da parte del regime stesso''.

Il segretario ha peraltro rimarcato il fatto che le relazioni tra la Gran Bretagna e l'Iran sono giunte ai minimi storici, anche se si esclude una troncatura netta con Teheran, almeno per il momento.

Nel frattempo il governo Iraniano ha posto le proprie scuse per l'attacco di Teheran: ''Discuteremo di questi eventi e delle future azioni, che devono essere prese alla luce della continuazione del programma nucleare Iraniano, che ha come fine un programma armamentale'' Ribadisce il segretario Hague.

Nella giornata di Mercoledi, anche la Germania ha annunciato un richiamo in patria, seppur provvisorio, del loro ambasciatore a Teheran, dopo le violenze definite ''inaccettabili'' che si sono abbattute sull'ambasciata britannica. Questo atteggiamento conferma pertanto l'irrigidimento dei rapporti tra l'Europa che conta nei confronti del paese islamico, quasi a voler anticipare tempi assai duri nei rapporti tra Est ed Ovest, tanto che si apprende che anche gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea (in qualita' di entita' governativa) hanno condannato gli attacchi.


Adesso che la cronaca è stata riportata, da una fonte BBC, ci si dia modo di porci una domanda: l'attacco all'Iran è un obbiettivo ormai quasi ventennale del programma militare Statunitense, che si sia ''finalmente'' (per loro.....) trovato il famoso pelo nell'uovo??? ma credo che questa volta non si possa parlare di guerra fredda; se sara' guerra, sara' una caldissima primavera

VENTI DI GUERRA DALL’IRAN: Il piano sta per compiersi. 0

Nico | 21:41 | , ,


Una rivolta messa in atto contro l’ambasciata Britannica fa pensare che la terza guerra mondiale sia davvero alle porte

Si tratta infatti di una rivolta scatenata da centinaia di studenti Iraniani nella giornata di ieri. Tutti i principali networks della grande isola ne parlano e adesso è giusto che ne parliamo anche noi.
IL FATTO: Il tutto accade davanti ai cancelli dell’ambasciata Britannica. Cio’ che ha acceso l’ira del popolo Iraniano è il frutto delle nuove sanzioni che la Gran Bretagna avrebbe minacciato di applicare, giusto la scorsa settimana, a proposito del programma nucleare Iraniano, definito dai piu’ come altamente pericoloso e promesso dal governo islamico per uso strettamente civile.
Gli studenti in questione hanno messo a ferro e fuoco l’esterno dell’edificio, dando alle fiamme diverse auto parcheggiate all’esterno mentre intonavano un motivo che inneggiava alla ‘’morte dell’Inghilterra’’, e successivamente incendiando le bandiere del Regno Unito poste all’esterno. Secondo quanto riportano i media, alcuni studenti sono stati responsabili di saccheggi all’interno degli uffici stessi, dando fuoco a numerosi documenti e, secondo le cronache, altri si sarebbero presentati alla stampa muniti di foto rappresentanti la regina Elisabetta, il tutto accadde mentre il personale dell’ambasciata era in procinto di scappare dalle porte secondarie.
Da Londra arriva il divieto, rivolto a tutte le istituzioni finanziarie britanniche, di trattare con tutte le loro controparti iraniane, compresa la stessa Banca Centrale Iraniana, divieto che in se fa parte di una nuova onda di sanzioni da parte degli stati occidentali. Decisione presa in seguito a un rapporto della International Atomic Energy Agency che accusa l’Iran di essere al lavoro per la costruzione di armi atomiche per scopi tutt’altro che pacifici, puntando il dito sui test svolti, dal paese islamico, per costituire un armamento militare su base nucleare (almeno per detta del documento stesso). 
SCENARI FUTURI: Di recente ho avuto modo di leggere alcuni articoli riguardanti la terza guerra mondiale che starebbe per sorgere nei siti orientali passando attraverso tutta l’Africa del Nord. Primavere Arabe, caduta dei regimi in successione, ‘’iniezioni’’ di democrazia cosi ravvicinati che ci devono per forza far riflettere. Si sa, ormai è chiaro ai piu’, che i mass media ci danno una visione del mondo nettamente a loro vantaggio, demonizzando il nemico di turno e arrossendo all’idea che, in Egitto e Libia ieri come in Siria domani, si sia ancora obbligati a vivere sotto regimi cosi totalitari.
Passi questo concetto, i regimi non sono di certo sintomo di civilta’, ma dobbiamo ritrovare il SENSO DELLE PAROLE. Sia sa bene che ogni parola da noi pronunciata riporta a un concetto ben preciso; la pace e la fratellanza, nel mio immaginario, hanno poco a che vedere con le bombe punitive sganciate dai pacificatori occidentali per colpire il dittatore di turno.
Come San Tommaso abbiamo il dovere di metterci il naso. Il totale accerchiamento della fascia mediterranea ci fa pensare piu a un piano di conquista che a un piano di liberazione. E poi, liberazione da chi??? Di quale liberazione stiamo parlando??? Non mi sembra, e aspetto di essere smentito, che dopo la caduta di Saddam Hussein i pacificatori, a scopo raggiunto, abbiano lasciato il paese, qundi semmai si parla di invasione, a spese (economiche) nostre,ovviamente.
Nel caso dell’Iran, poi, non si dimentichi chi sta ‘’dietro’’ a quel popolo: la Russia, che non ha mai avuto ottimi rapporti con il governo americano e che solo pochi giorni prima aveva criticato pesantemente l’inasprimento delle sanzioni da parte dell’Occidente. E con la Russia, si sa, c’è sempre la Cina.
Allora mi pongo una domanda: siamo sicuri noi, popoli ‘’civilizzati’’ dell’occidente, di essere puri e senza peccato??? Ci sentiamo minacciati dall’Oriente che cerca di avere le nostre stesse tecnologie??? Perche il signor Obama non da il buon esempio smantellando e rendendo vietata ogni arma di questo tipo..... In fin dei conti è un simile dislivello a creare ed accelerare la corsa alla modernizzazione, anche in ambito militare. Ma siamo sicuri che invece non sia un piano, gia pronto e dichiarato fin dal 1995, d’invasione dell’Iran??? Magari cercando appunto un pretesto???
E vi chiederete noi che c’entriamo??? C’entriamo eccome, in quanto noi saremmo il peggior nemico del potere se nelle nostre vele soffiasse il vento sbagliato: e tramite mass media (oggi) e microchip RFID (domani) si fara’ in modo che il vento sia sempre quello giusto. E’ una questione di etica, il buon esempio preceda il fatto; io voglio solo far sapere che non mi sento affatto rappresentato dalla classe politica occidentale di oggi, una classe politica che tutto è fuorchè pacifista. L’avidita’ fa solo rima con civilta’, ma è tutta un’altra cosa.